Sparatoria a Palermo: donna ferita per errore, preso di mira un 37enne in via Montalbo
Una 67enne raggiunta da schegge e un uomo ferito: la squadra mobile indaga su possibili collegamenti con altri raid armati nel mandamento di San Lorenzo.
Palermo. Una donna di 67 anni è rimasta ferita per errore nella sparatoria avvenuta giovedì scorso in via Montalbo, dove era invece preso di mira Danilo D’Ignoti, 37 anni. L'uomo è stato colpito mentre usciva dalla macelleria all'angolo con via Marvuglia; la donna, identificata come M.M., è stata raggiunta da proiettili vaganti mentre camminava sul marciapiede.
La dinamica: D’Ignoti è stato colpito durante un agguato condotto con armi da fuoco; la donna è stata investita da un colpo vagante al gluteo destro e da una scheggia metallica alla coscia sinistra. È stata trasferita e ricoverata nel reparto di chirurgia dell'ospedale Villa Sofia.
Lesioni e prognosi. I medici hanno riferito: "Oltre all’ogiva nel femore, ci sono altre schegge nella gamba, segno che è stata raggiunta di rimbalzo anche da frammenti di altri proiettili". Le condizioni della donna richiedono interventi specialistici, ma al momento le informazioni ufficiali sul quadro clinico completo non sono state ampliate.
Indagini e possibili collegamenti
La squadra mobile di Palermo ha avviato accertamenti sull'agguato in via Montalbo e sta verificando possibili collegamenti con gli spari della notte precedente in via Don Minzoni, quando furono danneggiate alcune abitazioni e una Fiat 500. Gli inquirenti ritengono che in entrambi i casi siano stati utilizzati colpi di kalashnikov calibro 7,62, elemento che suggerisce un nesso balistico tra gli episodi.
Secondo gli investigatori, lo stesso tipo di arma — e lo stesso calibro — sarebbe stato impiegato anche nel raid contro il ristorante Brigantino a Sferracavallo del 25 aprile e nell'attacco del 9 aprile al deposito della Sicily by Car a Tommaso Natale. Tutti questi fatti si sono verificati nel mandamento di San Lorenzo, circoscrizione che gli inquirenti stanno esaminando per possibili filoni comuni.
Le autorità hanno avviato rilievi balistici e acquisizioni di immagini e testimonianze per ricostruire la catena degli eventi e identificare gli autori. Gli investigatori stanno inoltre valutando moventi e possibili legami con altre vicende criminali locali, senza escludere né confermare al momento responsabilità organiche o individuali.
Sicurezza e prossimi passi. La procura e la polizia continuano le indagini con analisi forensi e controlli sul territorio; la priorità degli inquirenti resta chiarire se si tratti di una serie di attacchi coordinati o di episodi solo apparentemente collegati, e mettere in sicurezza i residenti del mandamento interessato.
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