Spari in via La Lumia a Palermo: arrestato 23enne dopo il ferimento di una ragazza
I carabinieri individuano il presunto autore dal video di sorveglianza; la 21enne è stata operata a Villa Sofia e non è in pericolo di vita.
La notte scorsa un uomo di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di detenzione e porto illegale di arma da fuoco dopo che alcuni colpi d'arma da fuoco hanno ferito una ragazza di 21 anni in via La Lumia, nel centro di Palermo. Il giovane, indicato con le iniziali G. P., è stato individuato dagli inquirenti grazie alle immagini di una telecamera di videosorveglianza e al positivo esito dell'esame dello stub.
L'episodio è avvenuto davanti al locale Berlin, al culmine di una rissa: la vittima si trovava a bordo di un SUV Q3 (lato passeggero) insieme a un altro giovane, presumibile bersaglio dei colpi. Un proiettile ha frantumato il lunotto posteriore e ha raggiunto la donna nella zona temporo-parietale destra, causando una frattura della teca cranica. È stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico a Villa Sofia; attualmente è in osservazione ma non sarebbe in pericolo di vita.
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno sequestrato un revolver, ritenuto l'arma utilizzata, e hanno sottoposto il 23enne all'esame dello stub, risultato positivo per tracce di polvere da sparo. L'arrestato è stato portato nel carcere Pagliarelli; le accuse formali sono relative al porto e alla detenzione illegale di arma da fuoco. Le autorità continuano a valutare elementi probatori, immagini e rilievi balistici per ricostruire la dinamica completa e stabilire eventuali ulteriori responsabilità.
La vicenda ha riacceso il dibattito politico e civile sulle misure di sicurezza nella movida palermitana. Roberta Schillaci (M5S), vice capogruppo all'Ars, ha definito le cosiddette «zone rosse» un fallimento e ha criticato le politiche securitarie locali. Secondo Schillaci, «una ragazza colpita da un proiettile esploso in pieno centro a Palermo è il segno chiaro che l'amministrazione comunale non ha la percezione dei rischi». Ha chiesto controlli più capillari, una revisione del regolamento sugli orari di chiusura dei locali e la creazione di maggiori centri di aggregazione per i giovani.
Gli inquirenti indicano come prioritarie le verifiche su eventuali rapporti pregressi tra le persone coinvolte, l'esatta dinamica della rissa e ulteriori accertamenti balistici e sulle immagini di sorveglianza. Resta aperta anche la valutazione di possibili capi d'imputazione aggiuntivi nel corso dell'inchiesta. Le autorità sanitarie e giudiziarie monitorano le condizioni della donna e gli sviluppi procedurali: ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
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