Violenza allo Zen: la commissaria Di Gangi richiede un intervento serio dal Comune di Palermo

La violenza non definisce solo lo Zen. È tempo di ascoltare e sostenere le realtà positive che costruiscono comunità e opportunità. ✊🏽🌍💙

A cura di Redazione Redazione
23 maggio 2026 09:58
Violenza allo Zen: la commissaria Di Gangi richiede un intervento serio dal Comune di Palermo -
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Intimidazioni nello Zen: La richiesta di un intervento serio da parte delle istituzioni

Palermo, 23 maggio 2026 – La recenti sparatorie nel quartiere Zen di Palermo hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla necessità di un intervento deciso delle istituzioni. La consigliera comunale Mariangela Di Gangi, in un comunicato stampa, ha voluto sottolineare l’importanza di non considerare questi episodi come meri atti isolati, ma piuttosto come un sintomo di una questione sociale più profonda.

“Le associazioni dello Zen hanno chiarito con grande senso di responsabilità che non esistono elementi per parlare di un’intimidazione nei loro confronti”, ha dichiarato Di Gangi. Questa affermazione, sebbene rassicurante, non riduce la gravità della situazione. “Se non siamo davanti a un atto mirato contro specifiche realtà sociali, allora resta un dato ancora più inquietante: nella nostra città si continua a sparare con una preoccupante normalità.”

Gli atti violenti che si verificano in prossimità di luoghi di vita quotidiana, frequentati da bambini e famiglie, devono far riflettere tutte le istituzioni. “Servono risposte concrete, non solo dichiarazioni di circostanza”, ha ribadito la consigliera. Secondo Di Gangi, è fondamentale avviare un lavoro sistematico sulle periferie, investendo in prevenzione sociale e affrontando la dispersione scolastica e le problematiche del disagio minorile.

“Lo Zen non è soltanto il luogo in cui avvengono episodi di violenza”, ha continuato la consigliera, “è anche il luogo in cui quotidianamente associazioni ed educatori costruiscono opportunità e comunità”. Questo messaggio di speranza deve essere alla base dell’azione istituzionale, che non può limitarsi a misure reattive.

Infine, Di Gangi ha lanciato un appello alle autorità locali, il Consiglio comunale e l’amministrazione: “È necessario sostenere in maniera concreta, continuativa e strutturale le realtà che tengono aperti spazi educativi e sociali nei quartieri più difficili della città.” La lotta alla violenza deve cominciare dal rafforzamento del tessuto sociale, investendo risorse e impegno per garantire un futuro migliore agli abitanti dello Zen e non solo.

La sfida è aperta: affrontare con serietà e determinazione l’emergenza sicurezza a Palermo e costruire un ambiente più sicuro e solidale per tutti.

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