Anziano muore al Policlinico: i familiari denunciano un'aggressione, sequestrate cartelle e disposta autopsia
Un 87enne è deceduto dopo essere stato trovato con ferite al volto; i carabinieri hanno sequestrato documenti e oggetti, la Procura ha aperto un fascicolo.
Un uomo di 87 anni è deceduto il 31 maggio nell'Astanteria del Policlinico e i suoi familiari hanno presentato una denuncia contro ignoti, ipotizzando che l'anziano sia stato aggredito. Sui fatti indagano i carabinieri, che su delega della Procura hanno già disposto il sequestro della cartella clinica e di alcuni oggetti rinvenuti nella stanza, e la Procura ha ordinato l'autopsia sulla salma.
L'uomo era stato ricoverato a inizio maggio e, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riferito dai familiari, era rimasto per la maggior parte del tempo allettato. La mattina del 29 maggio un operatore socio-sanitario, durante il giro mattutino, lo avrebbe trovato con il volto insanguinato e con due ferite visibili — una al labbro e una alla fronte — e in stato di confusione.
Nel letto con l'anziano, nei giorni precedenti, c'era anche un compagno di stanza. Le prime informazioni riportano che il co-degente in quel momento si trovava in bagno e che, alle domande del personale sanitario su come si fossero verificate le lesioni, non avrebbe fornito chiarimenti.
Dopo il rinvenimento delle ferite l'87enne è stato trasferito nel reparto di Chirurgia, dove i medici hanno eseguito punti di sutura e una TAC che non avrebbe evidenziato lesioni interne. Nonostante gli interventi, le condizioni dell'uomo sono peggiorate e il decesso è avvenuto due giorni dopo il rinvenimento delle ferite.
I familiari, informati dell'accaduto, si sono recati immediatamente in ospedale e hanno presentato una denuncia contro ignoti, sostenendo che le ferite possano essere state inferte esternamente da qualcuno e che ciò abbia contribuito alla morte del loro caro. Sulla base della denuncia, la Procura ha aperto un fascicolo e i carabinieri, il primo giugno, hanno proceduto al sequestro della cartella clinica e di alcuni oggetti presenti nella stanza, tra cui il telecomando dell'impianto di condizionamento.
La salma è stata trasferita all'Istituto di medicina legale; nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia che dovrà chiarire la natura delle ferite e stabilire la causa del decesso, valutando anche se le lesioni siano compatibili con un'aggressione esterna.
La posizione del Policlinico
La direzione dell'Azienda ospedaliera universitaria ha espresso il proprio cordoglio per la morte del paziente e ha annunciato la piena collaborazione con le autorità competenti. La direttrice generale, Maria Grazia Furnari, ha dichiarato che sono state attivate tutte le procedure interne previste e che la direzione è vicina al dolore dei familiari, auspicando che le indagini possano fare piena chiarezza sulla vicenda.
Il caso rimane oggetto di accertamenti da parte della Procura: gli inquirenti valuteranno le risultanze dell'autopsia, le cartelle cliniche sequestrate e gli elementi raccolti in ospedale per ricostruire l'esatta dinamica e stabilire eventuali responsabilità penali o omissioni nell'assistenza.
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