Metro a Palermo: apertura delle stazioni Politeama e Porto rinviata per mancato nulla osta Ansfisa

L'Ansfisa non ha rilasciato il nulla osta: collaudi in corso, problemi tecnici e verifiche più stringenti spingono la riapertura a settembre o oltre.

A cura di Redazione
03 giugno 2026 11:28
Metro a Palermo: apertura delle stazioni Politeama e Porto rinviata per mancato nulla osta Ansfisa -
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La riapertura delle stazioni Politeama e Porto dell'anello ferroviario di Palermo è stata nuovamente rinviata: il nulla osta da parte dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) non è ancora arrivato, e l'entrata in servizio dei treni è ora indicata come possibile a settembre o, più probabilmente, entro la fine del 2026. Ingressi, uscite e biglietterie risultano completati, ma senza il via libera i convogli non possono transitare.

Le promesse di apertura si sono susseguite: il sindaco Roberto Lagalla aveva garantito l'avvio «entro l'inizio dell'estate», mentre gli assessori Maurizio Carta (Urbanistica) e Alessandro Aricò (Trasporti) avevano parlato in passato di date possibili fino a dicembre 2025. Nonostante i collaudi condotti da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e dalla ditta D'Agostino siano stati eseguiti mesi fa, il parere finale dell'Ansfisa — necessario per ogni nuovo chilometro di ferrovia — non è stato rilasciato.

Dettagli tecnici emersi dalle verifiche indicano criticità su più fronti: sono segnalati problemi nelle gallerie e nelle opere civili, negli impianti di sicurezza e comfort per i viaggiatori, nei sistemi di aerazione, negli impianti antincendio, nell'illuminazione ordinaria ed emergenza, nei sistemi informativi visivi e acustici e nell'alimentazione globale degli impianti. Fonti locali hanno riferito che i controlli, ora più stringenti rispetto al passato, sono ancora in corso e non completati: di norma le verifiche richiedono circa 45 giorni, ma i tempi possono allungarsi in presenza di rilievi tecnici.

Problemi già riscontrati nella zona della stazione Porto sono stati collegati alla presenza di una falda acquifera: l'autorità portuale ha eseguito i lavori di palificazione drenante concordati con Rfi per ridurre le infiltrazioni e ha concluso le opere di superficie, ma la risoluzione definitiva dei rilievi strutturali e impiantistici rimane prerequisito per il nulla osta.

L'investimento per la prima fase del progetto è di circa 150 milioni di euro, mentre il costo totale dell'anello ferroviario è stimato in 250 milioni. Oltre a Politeama e Porto, la tratta comprende le fermate Libertà e Malaspina: il progetto promette un collegamento diretto e veloce, su ferrovia, tra porto e aeroporto, con impatto significativo sulla viabilità cittadina.

Sia Rfi sia il Comune — finora poco loquaci sull'argomento — hanno seguito la procedura dei collaudi; la responsabilità del rilascio del nulla osta rimane in capo all'Ansfisa, che valuta sicurezza e conformità impiantistica. I ritardi sollevano quesiti sul calendario delle opere pubbliche, sui tempi di risposta delle autorità di controllo e sulle ricadute sulla mobilità urbana e sulle attività economiche collegate.

Per procedere servono la chiusura delle verifiche aperte, l'eventuale adeguamento degli impianti segnalati e un nuovo ciclo di ispezioni da parte dell'Ansfisa. Fino a quando il parere non sarà consegnato, rimane incerta la data di avvio del servizio: il quadro attuale lascia un margine di attesa che può estendersi oltre il 2025, con possibili ripercussioni sui piani della città e sulle aspettative dei cittadini.

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