Palermo, arrestato dopo inseguimento in scooter contromano e tentativo di nascondersi sfondando un portone

Fuggito all'alt, ha percorso strade contromano e marciapiedi; arresto convalidato, obbligo di dimora e firma.

A cura di Redazione
04 giugno 2026 12:54
Palermo, arrestato dopo inseguimento in scooter contromano e tentativo di nascondersi sfondando un portone -
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Un uomo è stato arrestato a Palermo dopo un violento inseguimento iniziato in piazzale Einstein e conclusosi in via Edoardo Boner, nel quartiere Cruillas. L'arresto è avvenuto dopo che il fuggitivo, in sella a uno scooter, ha sfondato il portone di un condominio nel tentativo di nascondersi.

Le volanti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo avevano intercettato uno scooter Honda SH 300 con a bordo un uomo e una donna, entrambi senza casco. Nonostante l'alt degli agenti, il conducente è fuggito a tutta velocità imboccando via Giorgione e via Bernini e procedendo in contromano su viale Regione Siciliana, mettendo a rischio altri automobilisti che lo hanno visto sbucare improvvisamente.

Secondo la questura, l'uomo «incurante della presenza di eventuali pedoni, ha svoltato repentinamente sulle strisce pedonali», manovra che gli ha permesso di oltrepassare lo spartitraffico e immettersi nel corretto senso di marcia di viale Michelangelo. Le modalità della fuga hanno aumentato il pericolo per chi si trovava a piedi e per gli altri veicoli in transito.

Giunto in via Edoardo Boner, il conducente e la passeggera hanno cercato di nascondersi all'interno di uno stabile: l'indagato, alla vista degli operatori, ha scardinato e aperto a spallate l'ingresso del condominio. I due si sono poi affrettati a salire le scale fino all'ultimo piano nella speranza che qualcuno aprisse loro la porta, tentativo comunque vano.

Nel corso della perquisizione gli agenti hanno sequestrato all'uomo una dose di sostanza stupefacente; inoltre è emerso che era privo di patente. A seguito dell'arresto l'indagato è stato ammanettato e accompagnato al commissariato per gli atti di rito.

Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto e disposto per l'indagato l'obbligo di dimora e di firma. Le autorità hanno sottolineato che il fuggi-fuggi, durato meno di un'ora, ha creato un grave rischio per l'incolumità di pedoni e automobilisti; l'indagine rimane aperta per ricostruire tutti gli addebiti contestati.

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