Palermo, Borgo Nuovo: interrogazione sulla mancata partenza della raccolta porta a porta e sui 15 ecopunti
Sabrina Figuccia interpella il sindaco Lagalla e l'assessore Alongi: promesse del Comune e della RAP non attuate, cittadini in attesa.
La capogruppo della Lega, Sabrina Figuccia, ha presentato un'interrogazione al sindaco Roberto Lagalla e all'assessore Pietro Alongi per chiedere conto della mancata attivazione della raccolta differenziata porta a porta e dell'installazione dei promessi 15 ecopunti nei quartieri Borgo Nuovo e Cep. Il provvedimento era stato annunciato tramite comunicato del Comune di Palermo e della RAP il 21 novembre, con avvio previsto entro la primavera 2026, ma allo stato non risultano servizi attivati.
Dettagli e richieste all'amministrazione
Secondo quanto richiamato nell'interrogazione, il piano prevedeva una serie di interventi propedeutici: intensificazione dei servizi di pulizia, svuotamenti straordinari dei contenitori, sostituzione dei cassonetti danneggiati o incendiati, realizzazione dei 15 ecopunti e lancio di campagne informative e di sensibilizzazione rivolte ai residenti. Era inoltre previsto il coinvolgimento di scuole, parrocchie e associazioni per preparare la popolazione al passaggio al nuovo sistema.
I residenti, riferisce la capogruppo, continuano a segnalare criticità nella gestione dei rifiuti e persistenti fenomeni di abbandono incontrollato. Non risultano invece avviate attività di informazione, formazione e sensibilizzazione e non è dato sapere se i contenitori stradali siano stati sostituiti o ripristinati, né dove siano i famosi ecopunti annunciati.
Figuccia — che è anche presidente della Terza Commissione Consiliare — chiede dunque di sapere perché non è stata attivata la raccolta porta a porta e se e quando Comune e RAP intendono finalmente avviare il servizio. L'interrogazione è stata trasmessa ufficialmente questa mattina e la consigliera attende una risposta dall'amministrazione.
La mancata attuazione delle misure annunciate solleva interrogativi sul decoro urbano e sulla potenziale ricaduta sulla salute pubblica, oltre a generare insoddisfazione tra i cittadini che avevano ricevuto garanzie temporali. L'interrogazione mette ora pressione sull'amministrazione comunale perché fornisca chiarimenti e programmi temporali certi per gli interventi promessi.
Fact Check
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Verificato il: 04 giugno 2026
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