L’origine dei biscotti “regina” | Il dolce palermitano che conquistò i re

Scopri l’origine dei biscotti regina, il dolce palermitano che conquistò i re: una delizia croccante al sesamo con una storia affascinante.

A cura di Paolo Privitera
25 febbraio 2025 15:00
L’origine dei biscotti “regina” | Il dolce palermitano che conquistò i re - Foto: OppidumNissenae/Wikipedia
Foto: OppidumNissenae/Wikipedia
Condividi

I biscotti “regina”, conosciuti anche come reginelle, sono una delle specialità più amate della pasticceria siciliana. Croccanti fuori e friabili dentro, questi dolci ricoperti di semi di sesamo nascondono una storia affascinante, legata alle antiche tradizioni di Palermo.

Ma perché si chiamano “biscotti regina”? E qual è la loro vera origine? Scopriamo insieme la storia di questo tesoro gastronomico che, secondo la leggenda, conquistò persino i re.

Un nome dal sapore regale

Il nome “regina” potrebbe derivare dalla loro diffusione durante il regno di Carolina d'Asburgo, moglie di Ferdinando IV di Borbone. Si dice che questi biscotti fossero particolarmente apprezzati alla corte reale, tanto da guadagnarsi il titolo di “biscotti della regina”.

Altre teorie suggeriscono che il nome derivi dalla raffinatezza del loro sapore, che li rendeva perfetti per le occasioni speciali e per accompagnare il tè o il caffè nelle case nobiliari siciliane.

Una ricetta semplice ma irresistibile

I biscotti regina sono realizzati con ingredienti semplici, ma la loro bontà sta proprio nella perfetta combinazione di sapori e consistenze.

Gli ingredienti tradizionali includono:

  • Farina di grano duro, che dona una consistenza rustica e friabile
  • Strutto o burro, per una consistenza morbida all'interno
  • Miele o zucchero, per una dolcezza equilibrata
  • Semi di sesamo tostati, che conferiscono un aroma e una croccantezza unica

Dopo essere stati impastati e modellati, i biscotti vengono rotolati nei semi di sesamo e poi cotti al forno, fino a diventare dorati e croccanti.

Le varianti regionali e la diffusione

Anche se i biscotti regina sono una tradizione palermitana, oggi si trovano in tutta la Sicilia, con alcune varianti locali.

  • A Catania, spesso vengono arricchiti con vaniglia o scorza di limone, per un aroma più intenso.
  • A Trapani, alcuni aggiungono un pizzico di cannella, per una nota speziata.
  • A Messina, esiste una variante più morbida, con un impasto più burroso.

Questi biscotti, originariamente considerati un dolce povero, oggi sono uno dei simboli della pasticceria siciliana, perfetti da gustare con un bicchiere di Marsala o con un buon caffè.

Curiosità: il legame con le festività e la tradizione

In passato, i biscotti regina venivano preparati soprattutto durante le festività religiose, in particolare per Ognissanti e Natale. Era tradizione che le famiglie li cuocessero in grandi quantità e li offrissero ai parenti e agli amici come segno di buon auspicio.

Ancora oggi, nelle panetterie e nei forni palermitani, si possono trovare tutto l’anno, ma è durante le festività che il loro profumo invade le strade della città.

Il Fatto di Palermo sui social