Giovanni Meli e le curiosità che non conosci | Il medico-poeta di Palermo che trasformò il dialetto siciliano in arte
Scopri la vita e le opere di Giovanni Meli, il medico-poeta palermitano che trasformò il dialetto siciliano in arte, ricevendo onori reali per la sua maestria letteraria.

Nel cuore pulsante della Palermo del XVIII secolo, un uomo seppe fondere scienza e poesia, elevando il dialetto siciliano a vette artistiche ineguagliabili. Giovanni Meli, nato il 6 marzo 1740, non fu solo un poeta, ma anche un medico, filosofo e accademico, incarnando l'essenza dell'Illuminismo nell'isola.
Dalle corsie ospedaliere ai versi immortali
Dopo aver studiato filosofia e medicina, Meli esercitò come medico a Cinisi, un piccolo centro in provincia di Palermo. Fu proprio in questo periodo che scoprì il potenziale lirico del dialetto siciliano, decidendo di utilizzarlo come lingua principale delle sue opere.
Opere principali: un viaggio tra satira e bucolica
Tra le sue opere più celebri spiccano:
- "La Bucolica" (1766-1772): ispirata all'Arcadia di Jacopo Sannazaro, questa raccolta celebra la vita pastorale, intrecciando temi filosofici e morali.
- "Don Chisciotti e Sanciu Panza" (1785-1787): una parodia in dialetto siciliano del celebre romanzo di Cervantes, dove Meli offre una riflessione sulla società del suo tempo attraverso le avventure dei protagonisti.
- "Favuli morali" (1810-1814): una raccolta di favole che, attraverso l'uso di animali antropomorfi, veicola insegnamenti etici e morali.
Curiosità: il poeta celebrato con una medaglia d'oro
Un riconoscimento singolare per l'epoca: Giovanni Meli fu insignito di una medaglia d'oro dal Principe Leopoldo di Borbone, che lo definì il "nuovo Anacreonte siciliano". Questo onore sottolinea l'importanza e l'influenza della sua produzione poetica non solo in Sicilia, ma in tutta Italia.
La capacità di Meli di elevare il dialetto siciliano a lingua letteraria ha lasciato un'impronta indelebile nella cultura italiana, rendendolo una figura di spicco nel panorama letterario del suo tempo.