La storia che non conosci di Marianna Ucrìa | La nobildonna di Palermo sordomuta che cambiò la letteratura
Scopri la straordinaria vita di Marianna Ucrìa, la nobildonna sordomuta palermitana del XVIII secolo che, attraverso il romanzo di Dacia Maraini, ha lasciato un segno indelebile nella letteratura italiana.

Nel cuore della Sicilia del XVIII secolo, emerge la figura affascinante di Marianna Ucrìa, una nobildonna palermitana che, nonostante la sordità e il mutismo, riuscì a lasciare un'impronta indelebile nella letteratura grazie al romanzo di Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa.
Chi era Marianna Ucrìa?
Marianna nacque nel 1730 in una delle famiglie più influenti di Palermo, gli Ucrìa. All'età di cinque anni, un trauma profondo la rese sordomuta, costringendola a comunicare attraverso la scrittura. Nonostante la sua condizione, Marianna sviluppò una mente brillante e una profonda passione per la lettura.
Un matrimonio imposto
A soli tredici anni, Marianna fu data in sposa allo zio materno, il duca Pietro Ucrìa, un uomo molto più anziano di lei. Questo matrimonio, tipico delle dinamiche familiari dell'epoca, mirava a preservare il patrimonio familiare. Nonostante le difficoltà, Marianna divenne madre di numerosi figli, adempiendo ai doveri imposti dalla sua posizione sociale.
La scoperta della conoscenza
La vera svolta nella vita di Marianna avvenne con l'incontro del precettore francese Grass, che le insegnò la lingua dei segni e la introdusse alle idee illuministe. Questo rapporto alimentò in lei una sete insaziabile di conoscenza e una crescente consapevolezza delle ingiustizie sociali e di genere del suo tempo.
Una vita tra realtà e finzione
La storia di Marianna Ucrìa è stata resa celebre dal romanzo di Dacia Maraini, che, ispirandosi alla sua antenata, ha intrecciato realtà storica e finzione letteraria per raccontare la vita di una donna straordinaria. Il romanzo ha vinto il Premio Campiello nel 1990 ed è stato tradotto in numerose lingue, portando la vicenda di Marianna all'attenzione internazionale.
Curiosità: Un film ispirato alla sua vita
Nel 1997, la storia di Marianna Ucrìa è stata adattata per il grande schermo nel film omonimo diretto da Roberto Faenza, con l'attrice sorda Emmanuelle Laborit nel ruolo principale. Il film ha contribuito a diffondere ulteriormente la conoscenza della sua straordinaria vita e delle sfide che ha affrontato.