Il borgo che Palermo ha quasi dimenticato: la curiosità che ha riportato Lascari al centro della sua storia

Lascari, antico borgo vicino Palermo, deve la sua rinascita a una curiosità storica sorprendente che ha cambiato la sua identità per sempre.

23 gennaio 2026 18:00
Il borgo che Palermo ha quasi dimenticato: la curiosità che ha riportato Lascari al centro della sua storia - Foto: Tscbal/Wikipedia
Foto: Tscbal/Wikipedia
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Un paese nato per volontà di un marchese

Tra colline dolci e profumi di agrumi sorge Lascari, un borgo che deve la sua esistenza a un atto di potere e a una scelta quasi improvvisa. Nel Seicento il marchese di Geraci concesse ai suoi abitanti il permesso di costruire un nuovo insediamento lontano dalla costa, più sicuro e più facile da difendere. La comunità si spostò, portando con sé tradizioni, riti, mestieri e una nuova speranza. Lascari prese forma intorno alla chiesa madre, con le sue strade ordinate e un tessuto urbano che ancora oggi racconta quell’epoca di rinascita.

La vita del borgo fu per secoli scandita dall’agricoltura, dalla pastorizia e dalla produzione di agrumi, con scambi costanti verso Palermo. Ogni famiglia, ogni mestiere, ogni festa aveva un ruolo preciso, contribuendo a creare un’identità forte, sobria e resistente, come la pietra su cui il paese è edificato.

Il ritorno alla costa che cambiò tutto

Per secoli la costa fu considerata un luogo pericoloso, esposto ai corsari e agli attacchi improvvisi. Ma nel Novecento accadde qualcosa che nessuno avrebbe immaginato: la zona costiera divenne il nuovo cuore pulsante del territorio. La sabbia fine, il mare limpido e la vicinanza con Cefalù trasformarono le spiagge di Lascari in una delle mete più apprezzate dell’area palermitana.

Gli abitanti, che un tempo si erano allontanati dal mare per necessità, tornarono verso la costa per costruire case, attività e strutture balneari. In pochi decenni, Lascari passò da borgo agricolo lontano dall’acqua a centro turistico in espansione. Una rivoluzione silenziosa che ridisegnò completamente l’economia locale.

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