Il Comune di Palermo promuove l'inclusione sociale attraverso le palestre scolastiche nel quartiere Zen
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Zen, il sindaco Lagalla visita la palestra della scuola Falcone: “Lo sport come strumento di inclusione”
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha visitato oggi la palestra della scuola Falcone, situata nel quartiere Zen, accompagnato da membri della Giunta comunale, tra cui l’assessore allo Sport Alessandro Anello, l’assessora alla Legalità Brigida Alaimo e l’assessore alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli. L’incontro fa parte di un’iniziativa del Comune in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, volta a promuovere l’apertura delle palestre scolastiche anche al di fuori dell’orario scolastico.
Dallo scorso 8 gennaio, nella palestra della scuola Falcone sono iniziate attività sportive multidisciplinari totalmente gratuite per studenti e ragazzi del quartiere, coordinate dall’associazione sportiva “Boxe Team Tranchina”. Gli allenamenti si tengono ogni martedì e giovedì pomeriggio, offrendo così una valida alternativa per i giovani della zona.
Nel suo intervento, Lagalla ha sottolineato l’importanza di queste iniziative, affermando che “lo sport rappresenta uno strumento fondamentale di formazione, crescita e inclusione”. Ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nel tenere aperti i luoghi scolastici per offrire “opportunità sane e accessibili di crescita e aggregazione”.
Attualmente, ben 52 convenzioni sono state sottoscritte per l’uso delle palestre in orario extrascolastico in tutto il territorio cittadino. L’assessore Anello ha aggiunto che i numeri delle palestre e delle convenzioni sono in crescendo, evidenziando la sinergia tra Comune, scuole e associazioni sportive.
L’assessora Alaimo ha evidenziato la necessità di un cambiamento nella narrativa sul quartiere Zen, affermando che progetti come questi rappresentano un’opportunità di inclusione e riscatto. Ha dichiarato che “luoghi come la parrocchia o la palestra diventano un avamposto di fiducia e ottimismo per il futuro di questi ragazzi.”
Fabrizio Ferrandelli ha poi rimarcato l’importanza di aprire le palestre scolastiche per restituire spazi di comunità e costruire percorsi di crescita basati su regole e rispetto. Ha concluso con una visione positiva, affermando che lo sport può fungere da “linguaggio universale capace di creare legami” e prevenire fenomeni di marginalità .
In un contesto urbano complesso come il nostro, l’apertura di palestre scolastiche e la promozione di attività sportive gratuite rappresentano un passo significativo verso un’inclusione sana, mirando a costruire un futuro migliore per i giovani del quartiere e dell’intera città di Palermo.
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