Palermo, Sperone: arrestato un 35enne dopo il lancio di cocaina dalla finestra; figlio denunciato

I carabinieri recuperano droga e circa 1.800 euro: arresto convalidato e misura cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

A cura di Redazione
02 marzo 2026 12:39
Palermo, Sperone: arrestato un 35enne dopo il lancio di cocaina dalla finestra; figlio denunciato -
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Un uomo di 35 anni è stato arrestato e il figlio diciottenne denunciato dopo un blitz dei carabinieri nello storico quartiere dello Sperone a Palermo, in un'operazione che ha portato al sequestro di cocaina, bilancini di precisione e contanti.

I militari delle stazioni Brancaccio e Palermo Villagrazia sono intervenuti per una perquisizione d'iniziativa: alla vista dei carabinieri il 35enne ha tentato di disfarsi della droga lanciando dalla finestra una bustina, un bilancino e circa 400 euro, ma altre pattuglie presenti sotto l'edificio hanno recuperato il materiale.

Dettagli dell'operazione

Durante la successiva ispezione dell'appartamento i militari hanno rinvenuto, nascosti in un cassetto della camera da letto, altri due involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di 15 grammi e circa 1.400 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sequestrato e la droga inviata ai laboratori del LASS per le analisi.

Il 35enne è accusato, in concorso con il figlio, dei reati di produzione, traffico e detenzione illecite di sostanze stupefacenti. Il figlio, diciottenne, è stato denunciato in stato di libertà per lo stesso capo di imputazione.

I carabinieri sottolineano che l'uomo era già sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, circostanza che ha pesato nelle valutazioni investigative. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo ha convalidato l'arresto e disposto l'aggravamento della misura cautelare, applicando gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Dal Comando provinciale i militari hanno spiegato che l'operazione «testimonia il costante presidio dell'Arma nelle zone più sensibili della città», con l'obiettivo di contrastare le piazze di spaccio e riaffermare la cultura della legalità.

Proceduralmente, il materiale sequestrato resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa degli esiti delle analisi di laboratorio, che serviranno a definire quantità, purezza e responsabilità. L'indagine prosegue per ricostruire eventuali collegamenti con altre reti di spaccio e per valutare ulteriori provvedimenti a carico degli indagati.

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