Ponte sullo Stretto di Messina, nominato il nuovo Commissario Straordinario

Ponte sullo Stretto di Messina annuncia una nuova nomina istituzionale legata al progetto del collegamento tra Sicilia ed Europa: ecco cosa sapere e perché

16 gennaio 2026 09:39
Ponte sullo Stretto di Messina, nominato il nuovo Commissario Straordinario - Credit foto Ponte sullo Stretto di Messina
Credit foto Ponte sullo Stretto di Messina
Condividi

Negli ultimi giorni il progetto del collegamento stabile tra Sicilia ed Europa è tornato al centro dell’attenzione pubblica grazie a un post social diffuso da Ponte sullo Stretto di Messina. Il messaggio, condiviso sui canali ufficiali, ha riacceso il confronto sul ruolo delle grandi infrastrutture e sulle figure chiamate a guidarne la realizzazione, senza però entrare subito nei dettagli più rilevanti. Un annuncio che ha incuriosito addetti ai lavori e opinione pubblica, lasciando intendere una scelta di alto profilo.

Il contesto istituzionale e tecnico

Il progetto del ponte sullo Stretto non è solo un’opera simbolica, ma un tassello strategico per l’integrazione dei sistemi di trasporto nazionali ed europei. In questo quadro, il coinvolgimento delle grandi società pubbliche e dei loro vertici rappresenta una garanzia di competenze e continuità tecnica. Come ricordato anche nel post, Rete Ferroviaria Italiana ha già espresso una valutazione positiva sul progetto, in particolare sulla componente ferroviaria, ritenuta capace di incidere concretamente sulla vita di milioni di cittadini.

La nomina e il profilo del Commissario Straordinario

È però solo nel passaggio finale del post social di Ponte sullo Stretto di Messina che emerge l’informazione chiave: l’Amministratore delegato di RFI, uno dei più importanti ingegneri d’Italia, sarà Commissario Straordinario per la realizzazione del collegamento tra Sicilia ed Europa, insieme all’AD di Stretto di Messina (SDM). Si tratta di Aldo Isi, ingegnere civile laureato all’Università di Parma, con una carriera iniziata nel 1999 nel Gruppo FS e sviluppatasi tra ruoli di crescente responsabilità nell’ingegneria civile, nella sicurezza e nella gestione territoriale. Ha diretto le strutture di Bologna e Milano, è stato Direttore Investimenti di RFI per i grandi progetti infrastrutturali – dalle linee AV al potenziamento della rete esistente – e successivamente Amministratore Delegato e Direttore Generale di Italferr e Anas, fino alla nomina, nel marzo 2025, a vertice di RFI. Un profilo che conferma come la scelta del Commissario punti su esperienza, competenza tecnica e visione strategica, elementi ritenuti decisivi per un’opera destinata a rivoluzionare il sistema dei trasporti italiani.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo