Voto per corrispondenza non ammesso per gli italiani all'estero: l'elenco dei Paesi secondo il Comune di Palermo

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A cura di Redazione Redazione
26 gennaio 2026 12:16
Voto per corrispondenza non ammesso per gli italiani all'estero: l'elenco dei Paesi secondo il Comune di Palermo -
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Italiani all’estero: il voto per corrispondenza non sarà ammesso in diversi Paesi

Il Comune di Palermo ha reso noto, attraverso un comunicato stampa, che il voto per corrispondenza per gli italiani residenti in Paesi senza intesa diplomatica non sarà consentito durante il referendum costituzionale in programma il 22 e 23 marzo 2026. Questo avviso è stato diffuso congiuntamente alla circolare n.3 del 23 gennaio 2026, emessa dalla Prefettura di Palermo.

La questione riguarda in particolare i cittadini italiani che vivono in stati dove non esistono accordi diplomatici per garantire il voto dall’estero. In queste nazioni, l’accesso al voto è limitato e consentito solo in casi eccezionali, come per diplomatici e militari, conformemente a quanto previsto dalla legge 459/2001.

Tra i Paesi elencati, si annoverano aree a elevato rischio di sicurezza e instabilità politica, come l’Afghanistan, il Libano, e la Corea del Nord. Queste nazioni sono caratterizzate da situazioni geopolitiche complesse che rendono difficile la gestione di operazioni di voto tradizionali.

L’elenco completo dei Paesi dove non sarà possibile il voto per corrispondenza include, tra gli altri: Cuba, Iraq, Siria, Yemen e Ucraina. Questa situazione pone interrogativi su come i diritti democratici degli italiani all’estero possano essere tutelati e sulla necessità di sviluppare meccanismi alternativi per garantire una partecipazione attiva degli elettori.

Le autorità locali invitano, quindi, tutti gli elettori a prendere conoscenza di queste limitazioni e a informarsi sulle modalità di voto che saranno disponibili. In un’epoca in cui l’accesso al voto dovrebbe essere facilitato dalla tecnologia, è fondamentale affrontare le sfide legate alla sicurezza e alle intese diplomatiche per assicurare che tutti i cittadini possano esercitare il proprio diritto di voto, indipendentemente dalla loro posizione geografica.

Il tema rimane di rilevante importanza in vista delle prossime consultazioni, e sarà oggetto di dibattito tra le autorità e le associazioni di italiani all’estero. In attesa di sviluppi futuri, il Comune di Palermo continuerà a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti su eventuali modifiche e opportunità di voto per tutti gli italiani residenti all’estero.

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