Catania–Messina: completata la prima canna della galleria Forza D’Agrò, avanti il raddoppio ferroviario

Rete Ferroviaria Italiana annuncia il completamento dello scavo della prima canna della galleria Forza D’Agrò sulla Catania–Messina. Prosegue il raddoppio Giampilieri–Fiumefreddo con cinque TBM e un investimento da 2,3 mld€.

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 07:48
Catania–Messina: completata la prima canna della galleria Forza D’Agrò, avanti il raddoppio ferroviario -
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Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha completato lo scavo della prima canna della galleria Forza D’Agrò, parte dei lavori per il raddoppio della linea Catania–Messina. Lo scavo, avviato a novembre 2024 dal cantiere di S. Alessio sotto la direzione tecnica di FS Engineering (Gruppo FS), è stato effettuato dalla TBM denominata "Alessia", che ha avanzato per circa 2,5 km in direzione Catania.

La conclusione della prima canna rappresenta una tappa operativa rilevante nel progetto più ampio di raddoppio tra Giampilieri e Fiumefreddo, affidato da RFI a un consorzio guidato da Webuild Italia e Impresa Pizzarotti. Dopo il completamento dello scavo, la talpa verrà traslata sul viadotto Fondaco Parrino per avviare lo scavo della canna della Galleria Letojanni (circa 3.800 metri) sempre in direzione Catania.

Dettagli del progetto e investimenti

Il piano complessivo prevede la realizzazione di 42 km di nuovo doppio binario sulla tratta Messina–Catania, di cui circa 37 km in sotterranea e in variante rispetto all’attuale tracciato. Il valore dell’investimento per il raddoppio Giampilieri–Fiumefreddo è stimato in circa 2,3 miliardi di euro, con contributi anche dal PNRR.

Secondo RFI, gli interventi mirano ad aumentare la capacità e la velocità della linea, garantendo maggiore regolarità del traffico e riducendo i tempi di percorrenza tra Messina e Catania di circa 30 minuti. Il potenziamento è funzionale anche a incrementare il traffico merci e a creare le condizioni per un servizio di tipo metropolitano, sulla Direttrice inserita nel Corridoio TEN‑T Scandinavia‑Mediterraneo.

Il progetto è suddiviso in due lotti: il primo, Fiumefreddo–Taormina (13,9 km), comprende due viadotti (circa 1 km), tre gallerie per 10,8 km, una galleria artificiale di 1 km e la nuova stazione di Taormina con due fermate previste. Il secondo lotto, Taormina–Giampilieri (28 km), prevede sei viadotti (circa 2 km), otto gallerie per circa 25,3 km in sotterraneo, due nuove stazioni e altre due fermate.

Altre talpe in attività e prossimi passi

Oltre alla TBM "Alessia", proseguono gli scavi con altre macchine: la talpa "Lucia" è attiva da luglio 2024 a Trappitello per la galleria Taormina (lato Catania) lunga 6 km a doppia canna; la "Igea" lavora da aprile 2024 alla Galleria Sciglio a Nizza di Sicilia; la "Letteria" è impiegata nella Galleria Scaletta. In totale sono previste cinque TBM per il completamento della tratta Giampilieri–Fiumefreddo.

Il consorzio esecutore e FS Engineering non hanno comunicato una data di completamento definitiva per l'intero raddoppio, ma indicano che il prosieguo dei cantieri e la traslazione delle talpe rappresentano fasi chiave per mantenere il cronoprogramma delle opere.

Il progetto di potenziamento della Palermo–Catania–Messina è inserito nell’iniziativa Cantieri Parlanti, promossa dal Gruppo FS con il MIT, che mira a garantire trasparenza sulle attività e sui benefici delle nuove infrastrutture tramite iniziative pubbliche, infopoint e una pagina web dedicata alle opere strategiche.

Sotto il profilo ambientale e di sicurezza i lavori restano soggetti alle autorizzazioni previste e al monitoraggio in continuo delle aree interessate, con l'obiettivo di contenere impatti e garantire la tutela dei territori attraversati dalle nuove varianti di tracciato.

Per cittadini, pendolari e operatori logistici, il completamento delle gallerie e l'avanzamento delle TBM segnano un'accelerazione concreta verso una linea più veloce, affidabile e con maggiore capacità, in linea con gli obiettivi di modernizzazione delle reti ferroviarie del Sud Italia e dei corridoi europei.

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