Comune di Palermo: la consigliera Di Gangi accusa l'Amministrazione di incoerenza sull'addizionale IRPEF

Scopri le recenti dichiarazioni dell'assessora Alaimo sull'addizionale IRPEF e la proposta di soluzione alternativa. Cittadini in attesa di chiarezza! 💼📊

A cura di Redazione Redazione
16 febbraio 2026 15:33
Comune di Palermo: la consigliera Di Gangi accusa l'Amministrazione di incoerenza sull'addizionale IRPEF -
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Addizionale Irpef a Palermo: il Partito Democratico esprime preoccupazioni

Il dibattito sull’addizionale IRPEF a Palermo continua a suscitare polemiche e preoccupazioni. Le recenti dichiarazioni dell’assessora al Bilancio, Brigida Alaimo, sono state accolte con scetticismo da parte del Partito Democratico, rappresentato dalla consigliera Mariangela Di Gangi.

“Le dichiarazioni dell’assessora sono tardive e contraddittorie”, afferma Di Gangi, evidenziando che le rassicurazioni giunte dalla giunta comunale non colmano le lacune lasciate da atti precedentemente adottati. La consigliera sottolinea come l’aumento dell’addizionale non sia stato semplicemente un’ipotesi, ma piuttosto una proposta formale avanzata dallo stesso esecutivo, a firma dello stesso assessore.

Facendo riferimento a una direttiva emessa dal sindaco Lagalla nel dicembre 2025, Di Gangi spiega che “è stata chiesta esplicitamente l’attuazione dell’aumento come soluzione”. In questo contesto, sembra emergere una scelta chiara e non un automatismo, dimostrando un’incapacità dell’Amministrazione di trovare soluzioni alternative.

“L’Amministrazione si è fatta trovare impreparata”, prosegue la consigliera, evidenziando che la mancanza di un piano B ha portato all’idea immediata di aumentare le tasse. Di Gangi mette in discussione la tempistica e l’efficacia delle misure presentate come alternative all’aumento, sostenendo che “arrivano chiaramente ex post”, in una situazione in cui inizialmente non era stato previsto nessun piano per evitare l’incremento fiscale.

Inoltre, la consigliera critica l’incoerenza dell’Amministrazione nel riferire ai “lusinghieri risultati di bilancio” come giustificazione per le decisioni prese. “Questi dati erano già noti al momento dell’adozione della deliberazione, e non possono essere utilizzati per riscrivere politicamente l’accaduto”, ribadisce, sottolineando l’importanza della chiarezza e della responsabilità politica.

In conclusione, Di Gangi esprime un cauto ottimismo verso le nuove soluzioni presentate, “ci auguriamo solo che siano solide e percorribili, evitando un aumento dell’IRPEF che non avrebbe motivo di esistere”. La questione, però, rimane sul tavolo e continuerà a richiedere attenzione e dialogo nel futuro immediato.

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