Emergenza abitativa a Palermo: le preoccupazioni di Di Gangi sulle dichiarazioni del Sindaco Lagalla
Emergenza abitativa a Palermo: preoccupazioni per la gestione dell'ordine pubblico. È tempo di affrontare il problema con serietà e responsabilità! 🏘️✊
Emergenza abitativa e gestione dell’ordine pubblico: le preoccupazioni di Di Gangi
PALERMO – Le recenti dichiarazioni del sindaco Roberto Lagalla sull’emergenza abitativa hanno suscitato una serie di interrogativi da parte di Mariangela Di Gangi, consigliera comunale del Partito Democratico. “Le parole del sindaco sollevano questioni profondamente serie sul piano istituzionale,” ha affermato Di Gangi, manifestando il timore che ciò possa riflettere una crescente sfiducia nelle istituzioni di garanzia.
In particolare, la consigliera si è soffermata su un episodio specifico in cui si è prospettato che un assessore dovesse presiedere fisicamente un immobile per garantire la sicurezza e il rispetto delle leggi. “Se questo è il percepito, è legittimo chiedersi se l’amministrazione comunale non abbia estrema fiducia nella capacità di gestione del Questore e del Prefetto,” ha aggiunto.
Secondo Di Gangi, questo scenario potrebbe indicare una pericolosa sovrapposizione di ruoli tra le funzioni politiche e i compiti delle autorità di pubblica sicurezza. “Non è normale né rassicurante vedere la tutela della legge ridotta a presenze simboliche,” ha avvertito, sottolineando che, in uno Stato di diritto, la salvaguardia del patrimonio pubblico deve essere gestita tramite istituzioni e procedure consolidate.
La consigliera ha anche menzionato come, a suo avviso, l’emergenza abitativa stia diventando un terreno di scontro politico. “Temiamo si stia strumentalizzando l’emergenza abitativa per costruire narrazioni politiche,” ha dichiarato, evidenziando come ciò possa danneggiare ulteriormente le comunità già fragili, in particolare il quartiere dello Zen, spesso al centro di stereotipi e stigmatizzazioni.
Di Gangi ha concluso il suo intervento mettendo in guardia sui rischi connessi a una gestione dell’emergenza abitativa che si limiti a misure di ordine pubblico. “Se si continua a considerare questa situazione solo come un problema di sicurezza, si corre il rischio di lasciare le forze dell’ordine come unico attore,” ha detto, esprimendo la necessità di una vera politica pubblica capace di affrontare le cause del disagio sociale.
Le dichiarazioni di Di Gangi non solo evidenziano tensioni politiche a Palermo, ma pongono anche un’importante riflessione su come le istituzioni dovrebbero affrontare l’emergenza abitativa, evitando di ricorrere a soluzioni temporanee e superficiali.
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