Extinction: Max Papeschi riflette sull'autodistruzione dell'umanitĂ al Teatro Massimo di Palermo
Scopri Extinction di Max Papeschi a Palermo! Un viaggio tra ironia e riflessione sul nostro futuro. Non perderlo il 07 febbraio! 🌍🎨✨
“Extinction” di Max Papeschi: Un viaggio tra i resti di un’umanità estinta
Palermo si prepara ad accogliere un evento di grande impatto culturale: “Extinction”, l’innovativa mostra dell’artista Max Papeschi, che sarà inaugurata sabato 7 febbraio 2026 alle ore 18:00 presso il Teatro Massimo, grazie alla cura di Stefania Morici e Antonio Calbi.
Una narrazione provocatoria è alla base di questo progetto artistico, che è già stato ospitato con successo in città come Milano, Parigi e Matera. L’opera immagina un futuro in cui la specie umana è stata estinta. Un’ipotetica civiltà extraterrestre, intercettando vecchi dati digitali della Terra, tenta di ricostruire la storia dell’umanità , utilizzando materiali frammentari e distorti.
Stefania Morici, una delle curatrici, sottolinea l’intento critico dell’artista: “Papeschi mette a nudo l’assurdità della nostra epoca. Idoli effimeri, memoria corrotta, conflitti permanenti, decadenza culturale.” Questa riflessione si traduce in un’esperienza di forte impatto, dove l’ironia e il senso di straniamento si fondono per rappresentare l’umanità come un oggetto di studio archeologico, vittima di una lenta autodistruzione.
La mostra vuole anche assumere il tono di un avvertimento: “Extinction arriva in ogni città come un monito sul futuro dell’umanità .” Un messaggio urgente in un periodo in cui i conflitti sembrano moltiplicarsi, dalla guerra aperta a quella silenziosa contro il nostro stesso pianeta.
In un contesto culturale in continua evoluzione, la Fondazione Barbaro si distingue per la scelta di eventi che non solo intrattengono, ma invitano alla riflessione profonda. Con “Extinction”, Papeschi offre un’opportunità imperdibile per interrogarsi sul destino della nostra civiltà e sul futuro che stiamo costruendo.
L’inaugurazione di sabato si preannuncia come un momento centrale per l’arte contemporanea a Palermo, promettendo di stimolare un dibattito intenso e coinvolgente tra artisti, studiosi e il pubblico. Non resta che attendere di scoprire le reazioni a questa potente riflessione sull’umanità e la sua eredità .
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