Frazione di mondello, il mare dei palermitani tra liberty e tonnare che pochi sanno
Mondello, frazione marinara di Palermo tra Monte Pellegrino e Capo Gallo: borgo di pescatori, ville liberty, antica tonnara e spiaggia simbolo della città.
Da borgo di pescatori a salotto balneare
Mondello oggi è una frazione vera e propria di Palermo, incastonata tra Monte Pellegrino e la riserva di Capo Gallo, ma fino a fine Ottocento era poco più di un villaggio di pescatori legato alla tonnara e a poche case in pietra affacciate sul porticciolo. La zona era paludosa, malsana, attraversata da stagni e canneti: solo a inizio Novecento, con la grande bonifica voluta dal comune e affidata a una società italo-belga, si aprì la strada alla trasformazione in località balneare elegante. Strade alberate, l’asse verso Valdesi, la passeggiata lungomare: in pochi decenni Mondello diventò il “salotto marino” della borghesia palermitana.italia
La spiaggia, con il suo arenile di sabbia bianca e finissima e un mare che sfuma dal verde smeraldo all’azzurro, divenne presto il punto di ritrovo estivo per tutta la città. Qui arrivano ancora oggi famiglie dell’Albergheria e studenti della Zisa, accanto a villeggianti che affittano cabine sul lungomare: un miscuglio sociale che mantiene viva l’anima popolare del luogo, nonostante il fascino da cartolina.italia
Ville liberty, stabilimento e vecchia tonnara
La vera svolta arriva con il boom liberty tra 1905 e 1920: architetti come Ernesto Basile e Rudolf Stualker disegnano ville estive per famiglie aristocratiche e alta borghesia, disseminate tra viale Regina Elena e le strade interne. Facciate decorate con ferro battuto floreale, bow-window vetrati, maioliche colorate: Mondello diventa un museo a cielo aperto dello stile floreale palermitano. Centro di questo mondo è lo stabilimento balneare, il “Charleston” sospeso sul mare, costruito su palafitte nel 1912: struttura in cemento armato e dettagli liberty, un salone per balli e feste che per decenni ha ospitato serate danzanti e ricevimenti.italia
Alle spalle, verso la borgata, resiste la memoria della vecchia tonnara e delle barche di legno: il porticciolo con i gozzi colorati, le reti stese ad asciugare, le case basse dove ancora oggi vivono famiglie di pescatori. Tra la piazza e il lungomare, ristoranti e friggitorie servono pesce appena sbarcato, pasta con le sarde e fritture, mentre i chioschi sull’arenile vendono granite e brioche col gelato ai bagnanti.italia
Mondello oggi tra turismo, sport e identità
Oggi Mondello è frazione a tutti gli effetti ma anche simbolo dell’identità palermitana: luogo delle domeniche al mare da maggio a ottobre, ma anche scenario di eventi sportivi e culturali come regate veliche, gare di kitesurf e festival di street food. In inverno, quando la spiaggia si svuota, il borgo recupera un ritmo più lento: anziani che chiacchierano in piazza, pescatori che sistemano le barche, surfisti che aspettano le mareggiate sotto Pellegrino.italia
La presenza della riserva naturale di Capo Gallo, raggiungibile a piedi dal lato di Valdesi, aggiunge un tassello di natura selvaggia: sentieri, falesie, piccole calette rocciose che contrastano con l’arenile affollato. Mondello resta così un microcosmo in cui convivono lusso e quotidianità, villette liberty e case popolari, turisti stranieri e palermitani “di borgata”: una frazione che racconta, meglio di molte guide, il rapporto profondo tra la città e il suo mare.italia
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