Il santo trafitto che salvò Palermo dalla peste invisibile
Chiesa di San Sebastiano alla Cala, dal 1516 voto contro la peste: protobarocco con affreschi Sozzi, Serpotta stucchi e cappelle rinascimentali nel porto palermitano
Voto di una città terrorizzata dalla febbre
Tra la Vucciria chiassosa e la Cala ondeggiante, dove marinai scaricavano spezie e sete dal Mediterraneo, la chiesa di San Sebastiano nasce nel 1516 come grido disperato contro la peste. Palermo è in ginocchio – corpi ammassati nei porti, aria densa di paura – e il Senato decide un tempio per il santo trafitto, protettore dai flagelli, eretto tra Porta Carbone e Marina su terreno della famiglia Bologna. Posano la prima pietra nel 1516, completano nel 1562: protobarocco con scalinata in Billiemi, prospetto semplice ma portale ornato da Gaspare Guercio con San Sebastiano in timpano curvo spezzato, stemmi martirio. Entra: navate tre separate da otto colonne di marmo genovese su plinti alti, cupola ottagonale sulla crociera che filtra luce sul presbiterio quadrangolare.
Immagina fedeli del Cinquecento che corrono qui, mani giunte verso l'abside: il santo nudo legato al tronco, frecce nel petto ma occhi vivi, intercede presso Dio per la città. La peste si placa, e San Sebastiano diventa patrono eterno.wikipedia
Stucchi Serpotta e affreschi che gridano salvezza
Navata centrale volta a botte con affresco di Domenico Maria Calvarino, "Invocazione a San Sebastiano contro la Peste": santo, Rosalia, Rocco implorano Vergine e Padre tra palermitani in ginocchio. Pennacchi Olivio Sozzi con Evangelisti (1740); presbiterio quadroni Vito D'Anna – Mosè serpente bronzo, Sansone abbatte tempio – e Sozzi con Gesù serpente. Controfacciata Sozzi "San Sebastiano curato da Irene". Serpotta decora cappelle con cornici vegetali e frutti: Annunziata Novelli, Santa Rosalia Presti 1629, Santo Stefano Paladini, Vergine. Portali laterali Guercio con martirio. Sagrestia quadroni Giacomo Lo Verde "Giudizio Salomone" e "Sacra Famiglia".
Terremoto 1726 ferisce cupola, restauri mantengono protobarocco intatto.wikipedia
Porto, peste e confraternita dei cattivi
Fu salotto Confraternita Cattivi dal 1585, che riscattava schiavi cristiani da turchi: processioni invadevano Cala, reliquie del santo trainate da marinai. Oggi parrocchia viva tra mercati, messe con odore di pesce fritto fuori; visitabile, luce che danza su marmi genovesi. È Palermo popolare: non cattedrali, ma chiesa di porto dove santo trafitto salvò tutti, ricchi e poveri.wikipedia
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