L'impero palermitano sommerso dove i re del tonno nascondevano i loro segreti più oscuri

Tonnara Florio all'Arenella, Palermo: dal XVII secolo ristrutturata da Vincenzo nel 1830 con Giachery, mulino 1852, oggi ristorante-museo con Palazzina Quattro Pizzi.

09 febbraio 2026 18:00
L'impero palermitano sommerso dove i re del tonno nascondevano i loro segreti più oscuri - Foto: Rino Porrovecchio/Wikipedia
Foto: Rino Porrovecchio/Wikipedia
Condividi

Da tonnara trecentesca al sogno di Vincenzo Florio

Scendi verso l'Arenella, quel borgo marinaro stretto tra scogli e porto, e la Tonnara Florio ti appare come un relitto nobile: origini nel Trecento, ma rinasce nel 1830 quando Vincenzo Florio, il marsalese che da contrabbandiere diventa senatore, la compra dai Valguarnera per 50.000 onze. Chiama l'architetto padovano Carlo Giachery, amico e visionario: non solo ristruttura, ma trasforma il baglio in dimora da re – logge neogotiche inglesi, cuspidi che bucano il cielo azzurro, giardini che odorano di salsedine e zagare. Immagina Vincenzo che cammina tra rascatori e palischermi, tonni rossi che arrivano a tonnellate da mattanze estive, sangue sul molo e aria densa di salamoia mentre la famiglia cena con piatti d'oro. Nel 1852 Giachery aggiunge il mulino per sommacco e tonno, pale che girano piano macinando futuro.terradamare

La Palazzina dei Quattro Pizzi, angolo sud-orientale, è il gioiello: quattro torri poligonali con pinnacoli gotici, ispirata a Peterhof di San Pietroburgo – la zarina Nicola I la vide in gita e ne volle i progetti per "Renella", eco palermitano sul golfo di Finlandia. Vincenzo si ritira qui con donne e figli, ospitando Borbone e zar: saloni affrescati con paladini dell'XI secolo, crociere che dividono storie epiche, toeletta di Franca Florio sullo yacht.wikipedia

Mattanze, mulini e il declino dei giganti del mare

Agli albori del Novecento i tonni cambiano rotta, la tonnara chiude: Ignazio Florio jr la lascia al vento, ma eredi la salvano negli '80 – club nautico sul mare, ristorante dentro con vista su scafi che dondolano. Dal 2008 restauro totale: sala ricevimenti dove matrimoni e cene rivivono fasti, museo con attrezzi – arpioni, bilancioni, reti a sacco – che raccontano mattanze: rais che urlano "A la morte!" mentre barche circondano branchi rossi. Oggi Zahiraziz gestisce: eventi privati tra mura che sussurrano di un impero da marsala a corse, da tonno a transatlantici.turismo.comune

Palermitani ci vanno per compleanni, turisti per tour Casa Florio: non rovina, ma battito del quartiere che fu regno marino.touringclub

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo