Policlinico 'Paolo Giaccone' di Palermo: Snals punta il dito su carenze strutturali e rischi per l'assistenza

Una denuncia protocollata il 17 febbraio 2026 inviata a Rettore, Regione, Procura e forze dell'ordine segnala arredi fatiscenti, carenza di ausili, viabilità interna congestionata e il rischio di smantellamento del presidio pubblico.

A cura di Redazione
17 febbraio 2026 14:37
Policlinico 'Paolo Giaccone' di Palermo: Snals punta il dito su carenze strutturali e rischi per l'assistenza -
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Il sindacato Snals ha protocollato il 17 febbraio 2026 una denuncia formale che accende nuovamente i riflettori sulle condizioni dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. La nota, inviata via PEC a Magnifico Rettore, Presidente della Regione Siciliana, Assessore regionale alla Salute, Prefetto, Sindaco di Palermo, Procura della Repubblica e ai vertici delle forze dell'ordine competenti, definisce la situazione «imbarazzante» e segnala carenze strutturali gravi che, secondo il sindacato, inciderebbero sulla qualità dell'assistenza e sulla sicurezza dei pazienti.

Dettagli della denuncia

Secondo la ricostruzione allegata alla lettera, in numerose unità operative si rilevano condizioni di obsolescenza e fatiscenza: comodini deteriorati, servizi igienici in stato di degrado, arredi di lavoro usurati e carrelli di servizio danneggiati. Il documento indica che tali criticità avrebbero ripercussioni sull'ergonomia del lavoro e sull'efficienza dei processi assistenziali, con effetti diretti sul personale e sui pazienti.

La denuncia segnala inoltre una significativa mancanza di ausili per persone con disabilità (ad esempio sedie a rotelle e girelli) e una dotazione insufficiente di armadietti per il personale, nonostante ripetute richieste di approvvigionamento già formalizzate dal sindacato.

Un capitolo a parte è dedicato alla viabilità interna: l'area ospedaliera sarebbe caratterizzata da congestione permanente, con percorsi utilizzati in modo promiscuo da ambulanze, mezzi di servizio, utenti e fornitori. Snals sottolinea l'assenza di una chiara regolamentazione dei flussi e la carenza di aree di sosta dedicate, elementi che — si legge — determinano ritardi nei trasporti dei pazienti, ridotta accessibilità ai reparti e livelli di sicurezza incompatibili con gli standard di un policlinico universitario ad alta complessità.

Immagine pubblica, rapporti con l'Ateneo e richieste

La nota parla di una «sistematica distruzione dell'immagine» dell'Azienda, che un tempo veniva descritta come eccellenza in assistenza, didattica e ricerca. Snals denuncia la «disintegrazione delle singole realtà di qualità» interne al Policlinico e riporta che l'Azienda si collocherebbe stabilmente nelle posizioni di coda delle classifiche dei policlinici universitari.

Il sindacato solleva dubbi sul rapporto tra ospedale e Università degli Studi di Palermo: «Il Policlinico di Palermo è ancora universitario?», si chiede il documento, reclamando chiarezza sulla condizione dell'Azienda come ente strumentale dell'Ateneo. Alla luce del Protocollo d'intesa tra Regione e Università, Snals ritiene che sussistano le condizioni per una revoca della fiducia da parte dell'Ateneo nei confronti della Direzione generale pro tempore e avverte che «qualsiasi omissione in tal senso è assunzione di responsabilità diretta».

La lettera è indirizzata alle autorità elenca tra i destinatari anche il Comando dei Vigili del Fuoco, il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute (N.A.S.), il Comando del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro, i componenti del CdA e la Direttrice Generale dell'A.O.U.P., oltre alla comunità accademica e alla cittadinanza.

Rischi segnalati e appello alla comunità

Snals denuncia altresì un clima di fuga di dirigenti verso altre realtà, servizi essenziali in sofferenza e cantieri aperti senza prospettive chiare di conclusione. Il sindacato parla del rischio di un progressivo smantellamento del presidio pubblico e definisce la situazione come una possibile «scientifica demolizione del diritto costituzionale alla Salute».

La nota termina con un appello alla mobilitazione: personale, studenti, docenti e comunità sono chiamati a difendere il Policlinico considerato patrimonio pubblico. Sullo sfondo c'è la prossima elezione del nuovo Rettore per il sessennio, evento che — secondo Snals — metterà alla prova la capacità della comunità accademica di esprimere una posizione chiara sul destino dell'Azienda.

La denuncia di Snals è stata protocollata il 17 febbraio 2026 e inviata ai destinatari indicati; il documento integrale è stato reso formale e può essere assunto come punto di partenza per eventuali verifiche e atti amministrativi o giudiziari da parte delle autorità competenti.

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