Escursionista salvato nelle Gole del Drago a Corleone: intervento del Soccorso Alpino
Tecnici del Soccorso Alpino hanno recuperato un palermitano bloccato su un masso mentre la piena del torrente aumentava.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS) è intervenuto nelle Gole del Drago, a Corleone, per recuperare un escursionista rimasto bloccato sopra un masso al centro del torrente Frattina mentre la portata d acqua e fango stava rapidamente aumentando. L uomo è stato raggiunto e riportato a riva in salvo.
L escursionista, un palermitano che faceva parte di un gruppo, si era avvicinato per osservare da vicino le cascate la cui portata era aumentata dopo le recenti piogge. A differenza dei compagni, aveva raggiunto un grosso masso piatto rimasto scoperto; in pochi minuti il torrentello si è ingrossato, probabilmente per acqua caduta a monte, impedendogli la risalita sulla sponda.
La situazione è stata giudicata pericolosa, anche per l avvicinarsi del buio. Nel riportare i fatti il SASS ha ricordato un episodio tragico avvenuto nella stessa zona: il 3 novembre 2018 il pediatra palermitano Giuseppe Liotta, 40 anni, perse la vita travolto dalla piena del torrente durante un evento di alluvione; il suo corpo fu ritrovato quattro giorni dopo a circa 6 chilometri di distanza. Il richiamo al precedente serve a sottolineare la variabilità e la forza delle piene fluviali.
Sugli elementi operativi, i tecnici del Soccorso Alpino hanno inviato due squadre sul posto. Dopo aver letteralmente guadato il torrente in piena, hanno montato una teleferica, imbracato l uomo, appeso alla linea e trasferito in sicurezza sulla riva. Il soccorso è stato descritto come rapido: la vittima era infreddolita ma al sicuro.
Come allertare il Soccorso Alpino
In caso di incidenti su pareti di roccia, sentieri, ambienti montani, grotte, gole fluviali o in presenza di persone disperse in ambiente impervio è necessario chiamare il Numero Unico di Emergenza 112 (NUE). Bisogna specificare che si richiede un intervento di soccorso sanitario in ambiente montano o impervio: l operatore del NUE applicherà la procedura operativa per ambienti montani ed impervi e trasferirà la chiamata alla Centrale Operativa del 118, che a sua volta allerta il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
L episodio evidenzia i rischi connessi all avvicinarsi a corsi d acqua gonfiati dalle piogge e richiama a una maggiore prudenza: rispettare i divieti, valutare le condizioni meteo e non sottovalutare la rapidità con cui una situazione può precipitare. Le indicazioni dei soccorritori rimangono chiare: in ambiente impervio non improvvisare operazioni di salvataggio, ma chiamare immediatamente il numero di emergenza.
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