Sequestro da 4 milioni: quattro indagati per bancarotta fraudolenta tra Palermo e Trapani

La Guardia di Finanza sequestra 18 immobili nell'inchiesta coordinata dalla Procura di Palermo su trasferimenti di risorse per circa 4 milioni.

A cura di Redazione
31 marzo 2026 09:38
Sequestro da 4 milioni: quattro indagati per bancarotta fraudolenta tra Palermo e Trapani -
Condividi

Quattro persone sono indagate per bancarotta fraudolenta nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo e condotta dalla Guardia di Finanza. Il Tribunale ha disposto il sequestro preventivo di beni immobili per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro, misura eseguita tra Palermo e la provincia di Trapani.

I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito il sequestro di 18 immobili — tra cui 3 fabbricati e 15 terreni — distribuiti tra Palermo e comuni dell'hinterland: San Cipirello, San Giuseppe Jato, Monreale, Carini, e Mazara del Vallo (Trapani). Queste unità patrimoniali costituiscono il fulcro dell'azione cautelare disposta dal giudice.

Le accuse e il meccanismo contestato

Al centro delle indagini è il fallimento, oggi in liquidazione giudiziale, di una società riconducibile a una famiglia di imprenditori locali operante nella produzione di inerti, nella produzione di calcestruzzo e nella raccolta dei rifiuti, con appalti in diversi comuni tra Palermo e Trapani. Gli investigatori ritengono che la società sia stata svuotata con una serie di operazioni distrattive: mezzi, appalti e risorse sarebbero stati trasferiti ad altre società dello stesso gruppo o direttamente ai soci, tutti appartenenti al medesimo nucleo familiare.

L'analisi dei conti correnti ha documentato movimenti finanziari in uscita per circa 4 milioni di euro. Secondo l'accusa, una combinazione di bonifici, assegni, erogazioni di stipendi e prelievi in contanti avrebbe alimentato un sistema di trasferimento di risorse verso società riconducibili agli indagati. Parte di tali somme sarebbe stata poi impiegata per acquistare immobili tramite aste giudiziarie, molti dei quali rientrano tra i beni oggi sottoposti a sequestro.

Sulla base degli elementi raccolti, la Sezione del Riesame del Tribunale di Palermo ha accolto le richieste della Procura disponendo il sequestro preventivo dei beni. L'operazione si inserisce nell'attività di contrasto ai reati economico-finanziari condotta dalla Guardia di Finanza, finalizzata a colpire patrimoni ritenuti di origine illecita e a tutelare le imprese che operano nel rispetto delle regole.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari; come previsto dalla legge, per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per ricostruire l'intera catena dei trasferimenti patrimoniali e i ruoli dei soggetti coinvolti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo