Carabinieri intervengono su corse clandestine di cavalli a Castelvetrano: misure cautelari per cinque indagati

Scoperta un'associazione per delinquere che organizzava corse clandestine di cavalli in Sicilia. Cinque arresti e indagini in corso! 🐎🔍🚨

A cura di Redazione Redazione
20 maggio 2026 11:53
Carabinieri intervengono su corse clandestine di cavalli a Castelvetrano: misure cautelari per cinque indagati -
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Corse clandestine di cavalli a Castelvetrano: 5 misure cautelari per maltrattamento e doping

Castelvetrano (TP) – Un’intricata rete di corse clandestine di cavalli è stata scoperta grazie a un’accurata indagine dei Carabinieri, che ha portato all’emissione di cinque misure cautelari da parte del Giudice per le Indagini Preliminari della Procura della Repubblica di Marsala. I provvedimenti includono un divieto di dimora in Sicilia per un soggetto originario di Palermo e quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria per altri quattro indagati, residenti a Campobello di Mazara e Castelvetrano.

Le indagini sono state avviate a seguito di una segnalazione da parte di un’associazione ambientalista, presentata nel febbraio 2024. Attraverso l’installazione di telecamere e l’analisi forense dei dispositivi mobili, i Carabinieri hanno potuto raccogliere elementi decisivi per identificare i promotori e i partecipanti a queste gare clandestine, che si svolgevano in aree rurali del comune di Castelvetrano.

Le competizioni illecite erano organizzate tramite un’app di messaggistica, che facilitava la raccolta delle adesioni di fantini e scuderie, calendarizzava gli eventi e diffondeva video delle gare. Gli indagati non solo gestivano le attività di corsa, ma curavano anche la manutenzione di un fondo agricolo privato adibito a ippodromo, dove si svolgevano le gare.

Purtroppo, la situazione degli animali coinvolti si è rivelata essere oltremodo preoccupante. Gravi indizi di maltrattamento sono stati appurati, sia riguardo alle modalità di allevamento e allenamento dei cavalli, sia per quanto concerne l’uso di sostanze dopanti. Le sostanze vietate venivano somministrate per migliorare le prestazioni degli animali, come confermato dalle analisi di laboratorio. In un caso particolare, è emerso che uno dei cavalli ha subito una frattura a una gamba a causa delle condizioni estreme in cui si svolgevano le gare.

Oltre ai cinque soggetti già sottoposti a misura cautelare, le indagini hanno rivelato ulteriori sette persone coinvolte in questo scenario di illegalità, che, pur non facendo parte dell’associazione, hanno partecipato alle competizioni non autorizzate come proprietari dei cavalli o fantini.

Le indagini preliminari continuano, evidenziando un fenomeno che non solo mette a rischio il benessere animale, ma mina anche la sicurezza e la legalità all’interno del territorio. La piaga delle corse clandestine di cavalli si riconferma come un problema serio, richiedendo un intervento deciso delle istituzioni per fermare queste pratiche illecite.

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