Colpo lampo all'Expert di Terrasini: recuperata parte della refurtiva, due auto carbonizzate trovate allo Zen
In meno di 12 ore polizia e carabinieri rinvengono merce per 6.000€ e due veicoli bruciati; indagini in corso su una banda di sette uomini.
Un furto rapido e organizzato ha colpito nella notte il negozio Expert di via Ruggero Settimo a Terrasini: in circa 5 minuti una banda ha forzato l'ingresso e ha portato via merce per un valore stimato di circa 20.000 euro. In meno di 12 ore polizia e carabinieri, grazie alle immagini delle telecamere, hanno recuperato parte della refurtiva e individuato due auto trovate completamente carbonizzate nel quartiere Zen di Palermo.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli autori del colpo sono arrivati in piena notte a bordo di un'Alfa Romeo rossa e di una Fiat 500L bianca, impiegate per bloccare la strada davanti al negozio. Dai veicoli sono scesi sette uomini incappucciati, uno dei quali con una maschera: con mazzate hanno sfondato la porta blindata dell'esercizio, hanno caricato quanto possibile in due grossi sacchi per la spesa e sono fuggiti.
L'impianto d'allarme, collegato alla videosorveglianza, ha fatto intervenire i metronotte dell'istituto di vigilanza e i carabinieri della stazione di Terrasini e della Compagnia di Carini, che però non hanno trovato i responsabili sul posto. Dalle registrazioni delle telecamere gli inquirenti hanno però ottenuto il modello e la targa dei mezzi usati: dai primi accertamenti è emerso che si trattava di due auto rubate tra Borgetto e Partinico.
Le ricerche, estese anche a Palermo, hanno portato nel giro di mezza giornata al ritrovamento di due veicoli corrispondenti - o comunque riconducibili a quelli usati per il colpo - incendiati in via Nicolò Marchese Pensabene, nel quartiere Zen. Non lontano, in un sottoscala di via Nicolò Carosio, gli agenti del commissariato San Lorenzo hanno rinvenuto sacchi contenenti smartphone, casse e scope elettriche per un valore di circa 6.000 euro: la merce è stata affidata alla Scientifica per la ricerca di eventuali impronte digitali e altri rilievi.
Le autorità precisano che è un'ipotesi investigativa quella secondo cui la banda sia partita dallo Zen per eseguire il colpo a Terrasini; sono in corso ulteriori accertamenti per confermare l'effettiva corrispondenza tra i mezzi trovati e quelli immortalati dalle telecamere e per ricondurre formalmente la refurtiva ai responsabili. Sul caso lavorano la stazione dei carabinieri di Terrasini, la Compagnia di Carini, il commissariato San Lorenzo e altre articolazioni delle forze dell'ordine coinvolte nelle indagini.
Reazioni istituzionali
Il sindaco di Terrasini, Francesco Maniaci, ha espresso il suo ringraziamento alle forze dell'ordine per la «tempestività e professionalità» dimostrate, sottolineando che lo Stato e le istituzioni hanno saputo dare una risposta rapida a un episodio che aveva «colpito profondamente la nostra comunità». Maniaci ha inoltre invitato i cittadini a collaborare denunciando fatti sospetti e a mantenere fiducia nelle forze dell'ordine per ottenere risultati concreti.
Gli investigatori hanno già restituito parte della merce al titolare dell'Expert e proseguono le attività tecniche e investigative per individuare gli autori del colpo, ricostruire i movimenti della banda e valutare l'eventuale responsabilità penale dei soggetti coinvolti.
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