Palermo, censimento: su 8.000 cartelloni pubblicitari quasi la metà è abusiva

Il Comune scopre 3.500 impianti non autorizzati e non tassati; parte la gara per i lotti, contenziosi al Tar respinti.

A cura di Redazione
27 maggio 2026 09:13
Palermo, censimento: su 8.000 cartelloni pubblicitari quasi la metà è abusiva -
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Ieri il Comune di Palermo ha reso pubblici i risultati di un censimento su tutti gli impianti pubblicitari esterni: su 8.000 cartelloni censiti, 3.500 risultano del tutto abusivi — non registrati, privi di autorizzazione e non tassati — mentre solo 4.500 sono regolari e iscritti all'anagrafe tributaria.

Il totale attuale supera il dato del 2011 (allora erano circa 5.700 impianti) e mette in luce un settore che l'amministrazione definisce anarchico: l'80% dei tabelloni non rispetta l'obbligo di esporre la targhetta identificativa, la cosiddetta cimasa.

Le implicazioni sono immediate: mancati introiti fiscali, rischi per il decoro urbano e una situazione di concorrenza sleale verso gli operatori che rispettano le regole. Il sindaco Roberto Lagalla ha commentato: «Dopo troppi anni di assenza di controlli strutturati e di una reale pianificazione del settore – il Comune sta finalmente affrontando in maniera organica il tema della pubblicità esterna».

Secondo il comunicato, i tecnici comunali hanno completato il censimento come primo passo per il ripristino dell'ordine, con l'obiettivo di garantire legalità, trasparenza amministrativa e tutela degli operatori onesti.

Gara d'appalto e contenzioso

La procedura per l'assegnazione delle superfici pubblicitarie, avviata nel 2025, è collegata all'operazione di riordino. La gara prevede due fasi: una prima fase in cui vengono messi a bando 14 macrolotti; una seconda fase dedicata ai progetti dettagliati che specificano il numero di tabelloni per ciascun lotto.

Questa procedura è stata impugnata al Tar da quattro aziende, ma i ricorsi sono stati fino a ora respinti. Restano da chiarire i prossimi passi amministrativi e i tempi per l'applicazione delle eventuali sanzioni e per la regolarizzazione degli impianti abusivi.

Il Comune annuncia che monitorerà le posizioni e procederà con le misure previste dalla normativa; agli occhi degli osservatori resta aperta la questione del recupero degli importi non versati e della piena efficacia dei controlli sul territorio.

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