Rapine nella movida di Palermo: arrestati due pregiudicati, uno in carcere e uno ai domiciliari

Carabinieri eseguono ordinanza per due palermitani: rapine a marzo 2025, vittime un 23enne e il cassiere di un minimarket.

A cura di Redazione
21 maggio 2026 10:36
Rapine nella movida di Palermo: arrestati due pregiudicati, uno in carcere e uno ai domiciliari -
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Due pregiudicati palermitani, di 41 e 43 anni, sono stati arrestati dai carabinieri con le accuse di rapina, furto e ricettazione in relazione a due episodi commessi nel marzo 2025. Le misure cautelari, disposte dal GIP del tribunale di Palermo, hanno portato al carcere per il 41enne e agli arresti domiciliari per il 43enne.

La prima rapina contestata riguarda un 23enne aggredito tra le vie della movida: il giovane è stato bloccato e minacciato con una pistola, costretto a consegnare il cellulare e pochi contanti. Secondo gli inquirenti l'aggressore avrebbe puntato l'arma alla gola e sferrato anche colpi con il calcio dell'arma prima di derubare la vittima di soli dieci euro.

Nel secondo episodio, un dipendente straniero di un minimarket è stato immobilizzato all'interno del negozio e costretto a cedere il denaro contenuto nella cassa e merce di vario genere. I carabinieri descrivono l'azione come un'irruzione violenta finalizzata a terrorizzare il cassiere e facilitare la fuga.

Le indagini e le misure cautelari

L'operazione, eseguita dai carabinieri della stazione di Piazza Marina su coordinamento della Procura di Palermo, è l'esito di attività investigative avviate dopo gli episodi di marzo 2025. Il 41enne è stato ritenuto figura centrale: per gli inquirenti presenta una «spiccata spregiudicatezza criminale», capace di agire da solo e con brutale determinazione.

Al 43enne viene attribuito un ruolo di supporto e copertura: durante l'assalto al minimarket, mentre il complice irrompeva nel locale, l'altro indagato attendeva all'esterno a bordo di un ciclomotore risultato oggetto di furto, fungendo da vedetta per la fuga. Entrambi sono inoltre accusati di aver ricettato il mezzo, vendendolo per ricavarne profitto.

Le investigazioni si sono avvalse di una accurata analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati. Al termine delle formalità, il 41enne è stato tradotto presso il carcere Pagliarelli, mentre il 43enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

L'attività dei carabinieri della stazione di Piazza Marina prosegue per approfondire eventuali ulteriori responsabilità e verificare collegamenti con altri episodi simili nella zona della movida palermitana. I provvedimenti cautelari seguono l'iter giudiziario disposto dalla Procura, che coordina le fasi successive dell'inchiesta.

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