Rissa in tribuna al "Barbera" durante Palermo-Catanzaro: Noto denuncia aggressioni a familiari e tesserati
Semifinale playoff segnata da un parapiglia in tribuna: il Catanzaro denuncia aggressioni a familiari del ds Polito e ad altri tesserati.
La qualificazione del Catanzaro alla finale playoff è stata macchiata da una rissa scoppiata nella tribuna autorità del "Barbera" durante l'intervallo di Palermo-Catanzaro, partita che si è conclusa 2-0 per il Palermo. Il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, ha denunciato pubblicamente le aggressioni subite da familiari e tesserati.
Il campo ha tuttavia consegnato il verdetto sportivo: il Palermo vince 2-0 con le reti di Pohjanpalo (13') e Rui Modesto (89'), ma resta insufficiente per ribaltare il 3-0 dell'andata. Il Catanzaro vola così all'ultima fase dei playoff e affronterà il Monza in finale, con andata in programma domenica 24 maggio e ritorno venerdì 29 maggio. Risultato e calendario restano i fatti calcistici principali della serata.
Dettagli sull'episodio e reazioni
Durante l'intervallo, nella tribuna autorità, un battibecco fra il figlio del direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, e alcuni tifosi rosanero sarebbe degenerato in un parapiglia. Sono intervenuti steward, uomini della sicurezza e la Digos per riportare la calma. Immagini diffuse sui social mostrano una scena concitata con più persone coinvolte; secondo quanto riportato, Polito ha poi accompagnato i familiari in ospedale per accertamenti.
Il presidente Noto ha definito gli episodi "scene indecorose" e ha detto: "Da uomo del Sud mi vergogno, in tribuna sono stati aggrediti la moglie e il figlio del d.s. Ciro Polito e altri tesserati, nonché i genitori di Aquilani con la madre del nostro allenatore in lacrime e spaventata. Polito ha dovuto accompagnare i suoi familiari in ospedale senza vedere più la partita." Le parole del presidente sottolineano la gravità degli episodi e l'impatto sulle famiglie presenti.
Noto ha inoltre denunciato che, oltre alle aggressioni in tribuna, "alcuni steward negli spogliatoi hanno aggredito nostri giocatori". Si tratta di accuse che, se confermate, aprono scenari di responsabilità sia a livello di sicurezza dell'impianto sia disciplinare verso eventuali protagonisti degli atti.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali pubblicate dal Palermo sul parapiglia e sulle accuse mosse dal Catanzaro; le immagini sui social e le testimonianze raccolte saranno probabilmente oggetto di accertamenti da parte della Digos e delle autorità sportive. Gli sviluppi potrebbero portare a provvedimenti disciplinari e a verifiche sulla gestione della sicurezza durante un incontro di così alto profilo.
L'episodio in tribuna offusca la serata sportiva: se da un lato il Catanzaro celebra una pagina importante della sua storia calcistica, dall'altro restano aperte questioni sulla tutela delle persone presenti e sul rispetto delle regole di comportamento nello stadio, che ora richiedono chiarimenti e risposte dalle parti coinvolte.
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