Sparatoria in via La Lumia: il Comune di Palermo e il fallimento delle politiche di sicurezza
Sparatoria a Palermo: serve una strategia vera per la sicurezza! È ora di proteggere i commercianti e smettere con provvedimenti superficiali. 🔒💼
Malamovida a Palermo: i Consiglieri M5S Criticano le Politiche di Sicurezza
Palermo, 27 maggio 2026 – La recente sparatoria in via La Lumia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nella città, portando i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Concetta Amella, Giuseppe Miceli e Antonino Randazzo, a esprimere forti critiche nei confronti dell’amministrazione guidata da Roberto Lagalla.
“È un fatto gravissimo che impone una riflessione seria sulla sicurezza in città e sul fallimento delle politiche messe in campo dall’amministrazione Lagalla,” affermano i consiglieri in un comunicato stampa. Secondo loro, è inaccettabile che le misure punitive vengano scaricate sui commercianti piuttosto che affrontare le vere cause del degrado e della violenza urbana.
La proposta di restringere gli orari di apertura dei locali è uno dei punti più controversi. “Pensare di risolvere il problema restringendo gli orari dei locali significa accanirsi contro chi lavora onestamente”, sottolineano, evidenziando come una simile misura non solo danneggerebbe l’economia cittadina, ma non risolverebbe il problema della sicurezza.
I consiglieri chiedono misure più incisive, come controlli più rigorosi e una strategia di prevenzione adeguata. “Servono controlli, presidio del territorio, prevenzione e una strategia seria sulla sicurezza urbana,” insistono, ritenendo che l’amministrazione debba smettere di adottare misure “propagandistiche” che colpiscono indiscriminatamente gli imprenditori.
A chiusura del loro intervento, Amella, Miceli e Randazzo richiedono le dimissioni dell’assessore Forzinetti. “Continuare a colpevolizzare esercenti e lavoratori per coprire l’assenza di risultati sul fronte della sicurezza rappresenta un atteggiamento irresponsabile che Palermo non può più permettersi,” affermano concludendo la loro dichiarazione.
La situazione rimane tesa e i cittadini aspettano risposte concrete dalle autorità competenti, mentre il dibattito su come garantire maggiore sicurezza nel capoluogo siciliano continua a infervorarsi.
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