Strage di Capaci: corteo di studenti, avvocati e magistrati davanti al Tribunale di Palermo
Sabato 23 maggio, circa 2.000 studenti e operatori della giustizia si ritrovano davanti al Tribunale per ricordare Falcone e le vittime.
Sabato 23 maggio, in occasione dell'anniversario della strage di Capaci, una manifestazione pubblica riunirà davanti al Palazzo di Giustizia di Palermo studenti, avvocati e magistrati per ricordare il giudice Giovanni Falcone e le altre vittime dell'eccidio. La mobilitazione, promossa dalla Rete per la cultura antimafia nella scuola insieme al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo e alla sezione di Palermo dell'Associazione Nazionale Magistrati, vedrà la partecipazione di circa 2.000 studenti.
Gran parte dei partecipanti raggiungerà il Tribunale in corteo: la partenza è prevista alle 8.30 da via Serradifalco (davanti al plesso Leonardo Da Vinci), organizzata dall'Istituto comprensivo Da Amicis-Leonardo Da Vinci e dall'Istituto comprensivo Alberico Gentili. Il corteo percorrerà via Serradifalco, piazza Principe di Camporeale e corso Finocchiaro Aprile per giungere in piazza Vittorio Emanuele Orlando, dove la manifestazione avrà inizio ufficiale alle 9.30 con l'intervento introduttivo di Michelle Carnevale, studentessa dell'Istituto comprensivo Giovanni Falcone di Carini. Sono previste performance musicali, letture e rappresentazioni teatrali, con chiusura alle 11.30 in un abbraccio simbolico al Palazzo di Giustizia.
All'iniziativa hanno aderito venticinque istituzioni scolastiche siciliane e diverse realtà nazionali e locali: fra queste il Liceo delle scienze umane Avogadro di Biella, il Liceo statale Laura Bassi di Sant'Antimo (Napoli), l'Istituto comprensivo Guglielmo Marconi di Terni, l'Istituto omnicomprensivo Primo Levi di Sant'Egidio alla Vibrata (Teramo), l'associazione Libera Palermo e il Comitato AddioPizzo. La Rete per la cultura antimafia conta in totale 162 istituzioni che organizzeranno attività parallele in diverse città della Sicilia.
Dichiarazioni
Giusto Catania, dirigente scolastico della scuola capofila della Rete, sottolinea il valore civile dell'appuntamento: "Il 23 maggio è un giorno di scuola, forse il più importante giorno di attività didattica - e siamo felici che tantissime istituzioni scolastiche parteciperanno all'iniziativa". Per Catania, l'impegno antimafia delle scuole è parte integrante della missione educativa quotidiana e proseguirà con iniziative diffuse sul territorio.
Dario Greco, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo, evidenzia il peso simbolico della scelta del luogo: "Ricordare il 23 maggio dinanzi al palazzo di giustizia ha per noi avvocati un forte valore simbolico. Vogliamo lanciare un chiaro messaggio: nessuno pensi di arretrare di un solo centimetro nel contrasto alla criminalità organizzata e alla mafia". Greco ricorda l'importanza di trasmettere ai giovani la memoria dei martiri della lotta alla mafia.
Carlo Hamel, presidente dell'Anm di Palermo, mette in rilievo il legame tra scuola e giustizia: "L'Associazione nazionale magistrati è onorata di incontrare gli studenti: è nella scuola, nella cultura della legalità e nel senso civico che si costruisce l'alternativa più forte alla mafia". Per Hamel i ragazzi rappresentano "il fondamento di una società libera e giusta".
La manifestazione davanti al Tribunale richiama direttamente le vittime della strage del 23 maggio 1992: il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. L'iniziativa si inserisce nella più ampia attività di memoria civile e di formazione alla legalità, con l'obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nella preservazione dei valori di giustizia e legalità per cui Falcone e altri magistrati sacrificarono la propria vita.
21.2°