Traffico di cocaina Palermo‑Agrigento: pm chiede tre condanne, assolto uno
Procura antimafia di Palermo, richieste di pena per Capraro e due agrigentini; processo con rito abbreviato.
Il pubblico ministero della Procura antimafia di Palermo, Claudio Camilleri, al termine della requisitoria ha chiesto tre condanne e invocato un'assoluzione nel processo su uno smercio di cocaina tra Palermo e Agrigento. Le richieste di pena sono: Pietro Capraro (40 anni), 7 anni di reclusione; Emanuele Greco (26 anni), 4 anni e 8 mesi; Giuseppe Greco (48 anni), 2 anni e 4 mesi. Per Guido Vasile (66 anni) il pm ha chiesto l'assoluzione.
Secondo la ricostruzione della Procura, il presunto traffico di stupefacenti sarebbe stato attivo dal 2022 e avrebbe coinvolto una rete di distribuzione con collegamenti anche verso Lampedusa e Catania. L'inchiesta riguarda in particolare il mercanteggio di cocaina tra ambiti territoriali della provincia di Agrigento e del capoluogo siciliano.
Sul banco degli imputati spicca la posizione di Pietro Capraro, già condannato in passato per reati di mafia nell'operazione denominata "Nuova Cupola"; secondo l'accusa è ritenuto a capo della rete e fu arrestato nel dicembre 2024 per il suo presunto ruolo di capo del clan di Villaseta.
Il processo e le prossime fasi
Il procedimento si svolge con rito abbreviato davanti al giudice Filippo Serio. I giudici dovranno ora valutare prove e richieste prima di decidere sulle eventuali condanne.
La cronologia dei fatti, le richieste formali del pubblico ministero e il calendario processuale illustrano la fase istruttoria di un'inchiesta che la Procura antimafia presenta come mirata a smantellare una rete di distribuzione di droga con ramificazioni interprovinciali.
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