Tre passanti azzannati a Terrasini: proprietari condannati per omessa custodia dei cani

A tre anni dall'aggressione sul lungomare di Terrasini, il giudice di pace condanna i proprietari: multe, risarcimenti e provvisionale immediata.

A cura di Redazione
20 maggio 2026 13:44
Tre passanti azzannati a Terrasini: proprietari condannati per omessa custodia dei cani -
Condividi

A tre anni dall'aggressione avvenuta sul lungomare di Terrasini, il giudice di pace di Palermo ha riconosciuto la responsabilità per lesioni colpose nei confronti dei proprietari di tre cani che il 8 ottobre 2022 fuggirono da una villa privata e azzannarono tre passanti. I tre imputati (L. B., M. G. B. e F. L. C.) sono stati dichiarati colpevoli di omessa custodia e condannati a una multa di 1.500 euro ciascuno, oltre al risarcimento dei danni; è stata inoltre disposta una provvisionale immediatamente esecutiva di 5.000 euro per ciascuna vittima.

Il fatto si è verificato la mattina dell'8 ottobre 2022 sul lungomare di Terrasini: secondo le ricostruzioni, dal cancello automatico di una villa sono usciti improvvisamente tre cani — due pitbull e un meticcio — che hanno aggredito diverse persone presenti in zona nelle prime ore. Una delle vittime ha riferito in aula: "verso le 7.10 improvvisamente noto che si apre un cancello automatico da un villino… e vedo uscire tre cani, due di grossa taglia e uno di media taglia. I cani erano liberi e senza museruola". L'intervento dei carabinieri, costretti a esplodere alcuni colpi di pistola in aria, è stato decisivo per interrompere l'attacco; successivamente il personale veterinario dell'ASP è riuscito a bloccare gli animali sedandoli con una cerbottana.

Le tre persone aggredite riportarono ferite di varia entità: una vittima ebbe lesioni al volto, al lobo dell'orecchio e agli arti con una prognosi iniziale di dieci giorni; un'altra subì ferite multiple agli arti e al volto con danno alla vena safena della gamba sinistra; la terza riportò un trauma all'avambraccio nel tentativo di aiutare un altro passante colpendo i cani con dei sassi. Tutti i referti medici sono stati acquisiti agli atti del processo.

La sentenza

Nel dibattimento la difesa aveva sostenuto che gli animali fossero randagi e si fossero introdotti casualmente nella proprietà degli imputati. Il giudice ha respinto questa ricostruzione, sulla base delle testimonianze raccolte — tra cui quelle del comandante della stazione dei carabinieri e del responsabile del canile — che hanno confermato come i cani vivessero stabilmente nella villa in questione.

Nella sentenza si sottolinea inoltre il principio della responsabilità del detentore: "Al proprietario o al detentore del cane - si legge nella sentenza - fa capo una posizione di garanzia per la quale egli è tenuto a controllare e custodire l'animale, adottando ogni cautela per evitare e prevenire possibili aggressioni a terzi". Il provvedimento osserva inoltre che la mancanza del microchip o la registrazione all'anagrafe canina non esonera dalla responsabilità: "E' irrilevante il dato formale relativo alla registrazione dell'animale all'anagrafe canina o all'apposizione del microchip. La condotta colposa in questo caso è consistita nella violazione dell'obbligo di controllo e custodia degli animali privi di museruola".

Il giudice ha poi richiamato l'obbligo non solo di rinchiudere gli animali, ma di garantire anche la manutenzione della recinzione affinché non consenta uscite incontrollate. Oltre alla sanzione penale e alla provvisionale di 5.000 euro per ciascuna vittima — rappresentate dagli avvocati Federica Licata, Giuseppe Manzella e Francesco Leone — è stato disposto il rinvio al giudice civile per la quantificazione definitiva del danno e la condanna degli imputati al pagamento delle spese legali e processuali.

Il caso torna così a porre l'attenzione sul tema della sicurezza pubblica e sulla responsabilità dei proprietari o detentori di animali potenzialmente pericolosi: secondo i giudici, la prevenzione di episodi simili passa da un obbligo di controllo e custodia attento e continuo, indipendentemente dagli adempimenti formali come la registrazione all'anagrafe canina.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo