Avvistato uno squalo bianco nel Canale di Sicilia: primo video subacqueo nel Mediterraneo

Un volontario di Ghost Diving ha ripreso l'esemplare durante una missione di rimozione di reti fantasma tra Sicilia e Tunisia.

A cura di Redazione Redazione
09 giugno 2026 11:01
Avvistato uno squalo bianco nel Canale di Sicilia: primo video subacqueo nel Mediterraneo -
Condividi

Avvistamento straordinario nel Canale di Sicilia: durante una missione di bonifica in alto mare tra Sicilia e Tunisia, un team di subacquei ha filmato un esemplare adulto di squalo bianco, in quello che viene considerato il primo filmato subacqueo documentato della specie nel Mar Mediterraneo. Il video, girato dal volontario Derk Remmers, è stato diffuso da Healthy Seas e ha rapidamente attirato l'attenzione sui social.

La presenza dello squalo è stata registrata durante operazioni coordinate per la rimozione di reti fantasma, organizzate da Healthy Seas in collaborazione con Ghost Diving e SDSS. L'incontro è avvenuto mentre il team stava intervenendo su un relitto nel tratto centrale del Canale di Sicilia, un'area nota per la sua biodiversità e per l'intensa attività di pesca.

Missione e monitoraggi

La spedizione non si limitava al recupero di attrezzi abbandonati: includeva anche attività di campionamento eDNA e monitoraggi subacquei condotti insieme a ricercatori esterni. Tra i partner scientifici figurano il Prof. Marco Milazzo dell'Università degli Studi di Palermo e il Dott. Carlo Cattano della Stazione Zoologica Anton Dohrn, che hanno seguito le operazioni per migliorare la conoscenza delle specie presenti nell'area.

Il team ha recuperato sezioni di rete che rappresentavano un pericolo per tartarughe, grandi pesci e altra fauna associata ai relitti. La rimozione delle reti è stata indicata come prioritaria proprio per ridurre il rischio di ulteriori mortalità causate da attrezzi da pesca abbandonati.

Veronika Mikos, direttrice di Healthy Seas, ha commentato che l'incontro dimostra quanto possa ancora esistere vita nelle acque del Mediterraneo e ha sottolineato l'importanza di proteggere questi ambienti da minacce prevenibili come le reti fantasma e la pesca eccessiva.

Il volontario Derk Remmers ha descritto l'emozione dell'incontro: 'Statisticamente è molto più probabile vincere la lotteria che vedere un animale così iconico sott'acqua', ha detto, e ha ammesso che 'mi tremavano le dita' mentre cercava di far funzionare la telecamera. Nonostante lo stupore, il team ha proseguito le attività di recupero come pianificato.

Gli esperti coinvolti sottolineano il valore scientifico dell'osservazione: gran parte delle informazioni disponibili sugli squali bianchi nel Mediterraneo provengono da esemplari morti recuperati da attività di pesca. Avvistamenti in vita e filmati subacquei forniscono dati preziosi sulla distribuzione, le abitudini e il comportamento della specie, utile per valutare lo stato di conservazione e identificare punti critici per la protezione.

L'episodio apre la strada a ulteriori studi e monitoraggi nell'area, integrando i risultati di eDNA con osservazioni dirette per definire strategie di conservazione mirate. Gli studiosi hanno indicato la necessità di rafforzare il monitoraggio costiero e in alto mare per comprendere meglio la presenza di specie rare e mitigarne le minacce.

Il video, diventato virale, ha rilanciato il dibattito sull'impatto delle attività umane sugli ecosistemi marini e sul ruolo delle iniziative di recupero delle reti abbandonate. Le immagini dell'incontro hanno fornito sia un'istantanea rara della fauna mediterranea sia un richiamo operativo all'importanza delle missioni di conservazione e della collaborazione tra ONG e istituti di ricerca.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 giugno 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo