Monreale, i vescovi siciliani preparano un convegno sul turismo per valorizzare beni ecclesiastici, lavoro e tutela del creato

Il 16 giugno a Monreale l'incontro preparatorio che avvia la progettazione integrata tra uffici regionali della Cei su turismo, patrimonio e promozione sociale.

A cura di Redazione Redazione
22 giugno 2026 16:01
Monreale, i vescovi siciliani preparano un convegno sul turismo per valorizzare beni ecclesiastici, lavoro e tutela del creato -
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A Monreale, il 16 giugno, si è svolto un incontro preparatorio convocato per immaginare un convegno regionale sul ruolo del turismo nelle diocesi siciliane. L'appuntamento è stato presentato come momento di condivisione e di avvio di un percorso comune volto a mettere al centro il patrimonio culturale ed ecclesiastico come risorsa per il territorio.

L'incontro è stato promosso in sinergia tra tre uffici regionali della Conferenza episcopale siciliana: l'Ufficio regionale per il Tempo libero, Turismo e Sport (promotore principale), l'Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro e l'Ufficio regionale per i Beni culturali ecclesiastici e l'Edilizia di Culto. Erano presenti l'arcivescovo di Monreale, mons. Gualtiero Isacchi, nella veste di Vescovo delegato per il Turismo, e i direttori don Roberto Fucile, Luisa Capitummino e don Fabio Raimondi.

In linea con il cammino sinodale, i partecipanti hanno puntato sull'ascolto reciproco e sulla progettazione integrata. L'incontro è stato descritto come un primo passo per costruire strumenti e linguaggi comuni tra chi si occupa di tempo libero e chi segue le tematiche del lavoro, della tutela dei beni e dell'azione sociale.

Verso un convegno condiviso

L'obiettivo annunciato per il futuro convegno è chiaro: far dialogare il mondo del turismo e del tempo libero con le realtà del lavoro e con la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale e architettonico ecclesiastico. I promotori vogliono trasformare il tema in occasione non solo di promozione culturale, ma anche di promozione sociale, generazione di occupazione e salvaguardia del creato.

Al centro dell'intesa c'è la volontà di lavorare secondo uno stile fraterno e di cooperazione tra diocesi: una risposta che, nelle intenzioni, dovrebbe consentire di valorizzare risorse diffuse sul territorio e di tradurle in prospettive pastorali concrete. La convergenza delle tre strutture regionali è stata letta come elemento di forza per dare al convegno un carattere realmente regionale e partecipato.

Sul piano operativo, l'incontro ha messo le basi per un percorso di ascolto delle realtà locali e per la costruzione di linee programmatiche condivise. I promotori hanno indicato la necessità di coinvolgere le singole diocesi, le comunità parrocchiali e gli operatori del settore, senza per ora fissare date definitive: si procederà con ulteriori tappe di progettazione.

L'iniziativa apre una sfida per le comunità siciliane: coniugare tutela del patrimonio, sviluppo di nuove forme di occupazione e attenzione all'ambiente richiede coordinamento, risorse e una strategia comune. Il convegno promesso si presenta dunque come un tentativo di trasformare una ricchezza storica e religiosa in un'opportunità di sviluppo sostenibile e di rinvigorimento della presenza pastorale sul territorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 giugno 2026

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