Dalle esperienze virtuali alla gestione digitale 3D: il Parco delle Madonie alla conferenza europea dei Geoparchi

Angelo Merlino racconta a Saimaa il passaggio dalle visite virtuali alla gestione digitale 3D per valorizzare il geopatrimonio delle Madonie.

A cura di Redazione Redazione
22 settembre 2026 09:35
Dalle esperienze virtuali alla gestione digitale 3D: il Parco delle Madonie alla conferenza europea dei Geoparchi -
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Il racconto parte da Saimaa, dove alla 18ª International European Geoparks Conference il dott. Angelo Merlino ha portato la voce del Parco delle Madonie. È qui che nasce l'incidente scatenante: un tema semplice ma potente, la trasformazione digitale per valorizzare il geopatrimonio, messo al centro del dibattito.

Merlino ha descritto il percorso "dalle esperienze virtuali alla gestione digitale 3D (digital stewardship)". Nel suo intervento, raccolto e diffuso dall'Ente Parco delle Madonie, ha spiegato perché oggi non basta più mostrare luoghi online: serve una gestione digitale che aiuti conservazione, fruizione e pianificazione.

Cosa ha detto, in pratica

Nel cuore della presentazione c'è stata una domanda diretta: come trasformare i modelli virtuali in strumenti utili per la tutela? Merlino ha sottolineato l'importanza di mettere in campo modelli 3D, banche dati digitali e strategie di digital stewardship che consentano di monitorare e valorizzare il territorio senza sostituire il rapporto diretto con la natura.

Il climax è arrivato quando ha collegato le tecnologie alle persone: non è tecnologia per la tecnologia, ma strumenti che rendono il patrimonio più accessibile e gestibile. La sfida è fare in modo che comunità locali, ricercatori e visitatori possano usare dati e modelli 3D per capire, proteggere e raccontare le Madonie.

Perché conta per te

Se ti interessa il patrimonio o la tecnologia, questa trasformazione cambia il modo in cui viviamo i parchi: esperienze più ricche, informazioni disponibili e una gestione più trasparente. Ma — ha ricordato Merlino — bisogna bilanciare innovazione e rispetto del paesaggio, evitando un turismo solo digitale che sminuisca l'esperienza reale.

Dall'intervento emerge un messaggio pratico: la digitalizzazione è uno strumento strategico per la valorizzazione, non un fine. Serve progettazione condivisa, risorse e competenze per tradurre i modelli virtuali in azioni concrete di tutela.

L'epilogo non chiude la storia: la relazione del dott. Merlino alla conferenza lancia invece una roadmap. Si parla di collaborazioni internazionali, scambi di best practice e di percorsi che mettano insieme ricerca, comunità e tecnologie 3D. Il Parco delle Madonie pare intenzionato a portare avanti questo approccio, con l'obiettivo di rendere il geopatrimonio più resiliente e accessibile.

Se sei curioso, tieni d'occhio gli sviluppi: la trasformazione digitale nei geoparchi è appena cominciata, e le Madonie stanno provando a trasformare idee virtuali in gestione reale sul territorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 settembre 2026

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