«L’architettura come necessità»: a Palermo la IV edizione di ‘Arte e consapevolezza… per cambiare il mondo’

Undici appuntamenti fra libri, film, musica e visite immersive per ripensare armonia e paesaggio; si parte il 18 settembre a Palazzo Florio-Wirz.

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 12:33
«L’architettura come necessità»: a Palermo la IV edizione di ‘Arte e consapevolezza… per cambiare il mondo’ -
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L'innesco: domande che diventano programma

Alla base della IV edizione della rassegna Arte e consapevolezza… per cambiare il mondo ci sono alcune domande molto concrete: perché i nostri territori sono disarmonici? Perché ci siamo allontanati dalla bellezza? Da queste sollecitazioni nasce, a cura di Fabio Alfano per Anghelos centro studi sulla comunicazione, il fil rouge che unirà undici incontri programmati da settembre a dicembre 2026 a Palermo. L'apertura è fissata per venerdì 18 settembre, ore 17:00, a Palazzo Florio-Wirz (Piazza Principe di Camporeale 6). In quell'occasione sarà presentato il volume che porta il titolo della rassegna e che è stato scritto dal suo curatore; la presentazione è affidata a Giovanni Francesco Tuzzolino e Giuseppina Leone.

Programma e appuntamenti principali

La rassegna — perlopiù ospitata presso la sede dell'Ordine degli architetti di Palermo — esplorerà con filmati, ospiti e dibattiti il rapporto fra architettura, armonia e vita collettiva. Tra i nomi citati nel cartellone figurano Elisabetta Di Stefano e Cinzia De Luca, mentre altre presentazioni del libro sono previste nelle sedi universitarie coinvolte. L'offerta si articola su più linguaggi: dalla saggistica ai documentari, dalla musica agli incontri pubblici.

Un momento di forte impatto sensoriale è l'esperienza immersiva programmata nella chiesa normanna della Magione a Palermo: sarà accompagnata dalle musiche e dai canti della mistica medievale Hildegard von Bingen, eseguiti dalla Schola femminile In Dulci Jubilo (direttore e solista Letizia Butterin). L'evento, che mette in relazione architettura e musica per riconoscere un ordine condiviso, è organizzato in collaborazione con Lions Clubs Federico II Palermo e Lympha.

Il calendario annovera altresì momenti pubblici legati a temi e luoghi simbolo. Il 27 settembre a Villa Filippina, nell'ambito della Settimana delle Culture e del Logos Festival, è previsto un talk dal titolo "Arte per cambiare il mondo" con Antonio Presti, Andrea Cusumano e Florinda Saieva, introdotti e moderati da Annamaria Orsini e dallo stesso Fabio Alfano. L'Orto Botanico ospiterà il 10 ottobre un incontro su architettura e natura, guidato dal direttore Rosario Schicchi e aperto da interventi di studiosi come Aldo Messina e Manfredi Leone; l'appuntamento include un omaggio a Gaudì nel centenario della morte.

Il programma non rinuncia a contaminazioni scientifiche: il 22 ottobre, nella sede di Anghelos, è prevista la proiezione parziale del documentario L'universo elegante. Il sogno di Einstein, curato dal fisico Brian Green (nome indicato dagli organizzatori), per avviare una riflessione sulle connessioni fra architettura, cosmo e fisica quantistica. Il 13 novembre è invece in calendario un Simposio intitolato "Interprete del mondo o burocrate della costruzione?", che mette a confronto rappresentanti dell'architettura siciliana — da Giuseppina Leone a Danilo Maniscalco, da Renzo Lecardane a Mariagrazia Leonardi, con altri ospiti come Lucia Pierro, Renata Prescia e Sebastiano Provenzano.

Chiusura: premi e rete istituzionale

La rassegna si chiuderà a dicembre con la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio "La mia arte per cambiare il mondo", iniziativa che intende far luce su progetti architettonici, artistici, editoriali e culturali capaci di offrire nuovi punti di vista. La giuria che valuterà i candidati comprende Renata Prescia, Maria Antonietta Spataro, Cinzia De Luca, Mariagrazia Leonardi, Giorgio Filippone e Fabio Alfano, con Annamaria Orsini nel ruolo di presidente.

La rassegna si svolge in collaborazione con un network istituzionale e accademico: Polo territoriale di Agrigento, l'Università degli Studi di Palermo, l'Università di Enna, l'Accademia di Belle Arti, l'Ordine degli architetti di Palermo, la Settimana delle Culture, IN/Arch Sicilia, Anisa e altri partner locali.

Perché questa edizione conta

L'evento intende riportare al centro dell'attenzione pubblica l'architettura non come mera pratica tecnica, ma come strumento di ricerca di armonia fra spazi, comunità e immaginario collettivo. Le scelte del cartellone — dall'esperienza musicale nella Magione ai confronti teorici del Simposio, dalla dimensione naturale dell'Orto Botanico alle proiezioni scientifiche — testimoniano l'intento di intrecciare discipline diverse per offrire chiavi di lettura nuove sul paesaggio e sulla convivenza urbana.

Per chi desidera partecipare o seguire gli eventi: la rassegna parte ufficialmente il 18 settembre 2026 a Palermo; dettagli sul calendario e sulle sedi sono disponibili tramite gli uffici degli enti partner e le comunicazioni di Anghelos centro studi sulla comunicazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 settembre 2026

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