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Al via i lavori sugli infissi storici di Villa Sgadari: interventi anche a Palazzo Pucci Martinez e al laghetto di Mandria del Conte
Al via i lavori sugli infissi storici di Villa Sgadari: interventi anche a Palazzo Pucci Martinez e al laghetto di Mandria del Conte
Finanziamento regionale per restaurare gli infissi in legno di Villa Sgadari; lavori coordinati dall'Ente Parco delle Madonie e dalla SAS.
La notizia è semplice ma importante: è stato approvato un finanziamento dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente per restaurare gli infissi in legno di Villa Sgadari, la storica dimora che oggi ospita il *Museo del Carretto e dei Pupi siciliani. È l'innesco di un piccolo cantiere che riguarda memoria, mestiere e manutenzione del territorio.
Il cantiere parte
A coordinare i lavori sarà l’ingegnere Salvatore Sabatino, dirigente dell’Unità operativa 4 dell’Ente Parco delle Madonie, che ha seguito l’intero iter amministrativo e tecnico. I lavori saranno eseguiti dalla SAS - Servizi Ausiliari Sicilia S.C.p.A., società partecipata della Regione Siciliana. È il primo intervento sugli infissi da quando la villa è tornata a essere fruibile.
Il presidente dell'Ente Parco, Giuseppe Ferrarello, non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’assessore regionale Giusi Savarino per la disponibilità. «Grazie al suo sostegno possiamo intervenire su Villa Sgadari, un luogo che custodisce una parte importante della nostra storia e delle nostre tradizioni», dice Ferrarello, sottolineando quanto sia fondamentale la collaborazione con la Regione per rispondere alle esigenze del territorio.
L'intervento su Villa Sgadari non sarà isolato: è previsto un progetto simile sugli infissi di Palazzo Pucci Martinez. Ferrarello si compiace del lavoro svolto dagli uffici dell’Ente Parco, con un ringraziamento particolare all’ingegnere Sabatino per il supporto tecnico e amministrativo che ha portato all’avvio dei lavori.
Non solo edifici: l’attività dell’Ente Parco proseguirà anche sul fronte ambientale. Al laghetto di Mandria del Conte sono in programma il rifacimento della staccionata che delimita l’area e nuovi interventi di tabellazione, estendendo lavori simili anche in altre zone del Madonie UNESCO Global Geopark.
Il momento clou è proprio questo passaggio dalla burocrazia alla fase operativa. Vedere i ponteggi alzarsi, gli operai all’opera e le cornici in legno restaurate significa mettere mano a pezzi concreti di patrimonio che rendono il posto più bello e più accessibile per chi lo visita.
Cosa puoi aspettarti se passi dalle Madonie nei prossimi mesi? Migliore conservazione degli edifici, infissi più saldi, una segnaletica rinnovata e aree protette meglio recintate e tabellate. Per chi ama la storia locale è una notizia che fa ben sperare: piccoli lavori che tengono insieme memoria, turismo e cura del territorio. Quando il cantiere sarà concluso, ti conviene fare una visita per vedere di persona il risultato.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 27 ottobre 2026
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