Bianca Cipudda, dieci anni dopo: il ritorno al Piccolo Teatro Patafisico

La stagione SUSSURRI inaugura con lo spettacolo del Teatro degli Spiriti: date, storia e il viaggio di una fiaba siciliana per i più piccoli.

A cura di Redazione Redazione
19 ottobre 2026 11:04
Bianca Cipudda, dieci anni dopo: il ritorno al Piccolo Teatro Patafisico -
Condividi

Il sipario della nuova stagione per le nuove generazioni intitolata SUSSURRI. voci piccole, mondi immensi si apre con il ritorno di Bianca Cipudda, spettacolo che torna in scena al Piccolo Teatro Patafisico dopo un decennio di repliche. La rassegna, in programma dal 25 ottobre 2025 al 9 maggio 2026, presenterà 11 appuntamenti dedicati all'infanzia e alla famiglia.

Lo spettacolo e la sua storia

L'origine dello spettacolo risale al maggio 2016, quando la Compagnia Figli d'Arte Cuticchio lo propose per il Festival La Macchina dei Sogni, dedicato a Giuseppe Pitrè nel centenario della sua morte. Quel momento fu l'incidente scatenante di un percorso che ha portato la messinscena in piazze, teatri, scuole e strade della Sicilia: oltre 180 repliche raccontano la dimensione popolare e itinerante del progetto.

Sul palco, la vicenda della giovane Bianca è raccontata con la forma dei burattini e della narrazione: uno spettacolo di Salvino Calatabiano, con Vito Bartucca come narratore e lo stesso Salvino Calatabiano in scena come burattinaio. La produzione è a cura del Teatro degli Spiriti in collaborazione con il Piccolo Teatro Patafisico; la durata è di 45 minuti e la fascia di età consigliata è dai 3 anni.

L'elemento centrale dello spettacolo è il classico motivo della fiaba: Bianca Cipudda è vittima di un incantesimo che le impedisce di sposarsi. Il giovane Peppino Mancuso, innamorato di Bianca, si mette alla prova per spezzare il maleficio insieme ai personaggi di Crapapelata e Donna Lucina Gambino. Il racconto, liberamente ispirato alla fiaba raccolta da Giuseppe Pitrè nei volumi delle fiabe popolari siciliane, è al contempo una storia di coraggio e di comunità.

Il climax della vicenda sul palcoscenico combina la tensione del rischio personale — Peppino mette a repentaglio la propria vita — con la dimensione collettiva del racconto popolare, che ha alimentato l'interesse del pubblico per oltre un decennio. La scelta di restituire la fiaba ai più piccoli attraverso burattini e voce sottolinea la volontà di mantenere vive tradizione e memoria culturale.

Il ritorno al Piccolo Teatro Patafisico assume un valore simbolico: non è solo la riproposizione di uno spettacolo di successo, ma la celebrazione di un percorso artistico che ha toccato il territorio siciliano e le sue comunità. La ripresa viene presentata come una tappa di un viaggio ancora aperto, in cui la rappresentazione teatrale continua a svolgere un ruolo di collegamento fra passato e presente.

La serata inaugurale è fissata per domenica 25 ottobre, con due repliche programmate alle 16:30 e alle 18:00. Il biglietto di ingresso è di € 7,00; è possibile acquistare i biglietti direttamente dal sito del Piccolo Teatro Patafisico, dove sono disponibili informazioni sulla stagione e sui successivi appuntamenti della rassegna.

Per gli organizzatori il ritorno di Bianca Cipudda è anche un richiamo all'importanza del teatro per l'infanzia come spazio di formazione estetica e civile: spettacoli pensati per i più piccoli che parlano con linguaggi antichi e contemporanei, facendo leva sulla narrazione orale, l'artigianato dei burattini e la partecipazione collettiva.

La programmazione 2026/27 promette, così, non solo intrattenimento ma un calendario di incontri in cui la fiaba diventa strumento per avvicinare nuove generazioni a pratiche teatrali e alla conoscenza del patrimonio narrativo siciliano. Il ritorno di Bianca Cipudda apre la stagione con la promessa di altri mondi immensi da scoprire attraverso voci piccole.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo