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Da Palermo ad Assisi: il dipinto di Pippo Madè donato alla Basilica per l'ottavo centenario di San Francesco
Da Palermo ad Assisi: il dipinto di Pippo Madè donato alla Basilica per l'ottavo centenario di San Francesco
Il Comune di Palermo consegna alla Basilica di San Francesco un'opera di Pippo Madè: la donazione sarà ufficializzata il 4 ottobre durante le celebrazioni francescane.
Il Comune di Palermo ha affidato alla Basilica Papale di San Francesco in Assisi un dipinto di Pippo Madè, destinato a essere consegnato ufficialmente il 4 ottobre, giorno della festa del patrono d'Italia, nell'anno dell'ottocentenario della morte di san Francesco. L'opera, offerta dall'artista e dall'Associazione culturale Festina lente, è stata ricevuta dal sindaco Roberto Lagalla e sarà portata ad Assisi dall'assessore Fabrizio Ferrandelli, che la consegnerà nelle mani del Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni.
L'opera è stata donata gratuitamente dall'artista insieme all'Associazione e affidata all'Amministrazione comunale per garantirne il trasferimento attraverso una rappresentanza istituzionale. La scelta di procedere tramite il Comune conferisce al gesto una dimensione civica e rafforza il legame culturale tra le due città.
Dettagli dell'opera
Realizzato in tecnica mista su carta in fibra di cotone nel formato di 70 × 100 centimetri, il dipinto è firmato e datato 2026. Nella composizione Madè dispone san Francesco e santa Chiara frontalmente, a piedi nudi, con le braccia aperte e le mani che si incontrano al centro: un gesto che costituisce il fulcro affettivo dell'opera. Francesco occupa la metà luminosa, immersa nell'azzurro e dominata da un sole dorato, mentre Chiara emerge da un cielo blu profondo, con un grande disco lunare alle spalle.
L'accostamento di sole e luna richiama il Cantico delle Creature: la luce del giorno e il cielo notturno creano una continuità fra esperienza umana e creato. Le superfici dorate e argentate, realizzate a mano con foglia a missione, accentuano la dimensione luminosa; la frontalità e l'assenza di profondità prospettica richiamano l'iconografia medievale, riletta attraverso il linguaggio personale di Madè.
Secondo il sindaco Roberto Lagalla, «Accogliere nelle mani dell'Amministrazione comunale questa preziosa opera è per Palermo un onore e una responsabilità. Portarla ad Assisi significa affidare a un luogo simbolo della spiritualità francescana un pezzo della nostra città, della sua cultura e della sua tradizione artistica». Lagalla ha sottolineato come il dono assuma un valore particolare nell'anno dell'ottavo centenario e abbia la capacità di rafforzare il rapporto di amicizia e scambio culturale tra Palermo e Assisi.
Pippo Madè ha ricordato il suo rapporto con la Basilica, iniziato negli anni Settanta e consolidato dall'amicizia con precedenti Custodi del Sacro Convento: «Donare quest'opera significa dare continuità a una storia alla quale mi sento profondamente legato». La donazione si inserisce in un legame già testimoniato da precedenti lavori dell'artista ad Assisi, tra cui la Via Crucis su pietra lavica per il Chiostro dei Morti, il ciclo del Santo Rosario nel Salone Romanico e il Presepe in vetro di Murano realizzato con i maestri vetrai Loredano e Dino Rosin.
L'iniziativa, promossa da Madè e dall'Associazione Festina lente con la partecipazione ufficiale del Comune di Palermo, verrà formalizzata durante le manifestazioni francescane del 4 ottobre. La consegna affidata all'assessore Fabrizio Ferrandelli vuol essere un gesto simbolico di scambio culturale: un'opera che parte da Palermo e raggiunge Assisi per ricordare San Francesco attraverso arte, bellezza e condivisione.
Fact Check
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Verificato il: 02 ottobre 2026
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