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Morto il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo
Morto il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo
È morto a Catania il cardinale Paolo Romeo: camera ardente ad Acireale, esequie mercoledì 28 ottobre.
Si è spento ieri mattina, 25 ottobre, il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo, all'età di 88 anni. La scomparsa è avvenuta dopo una lunga malattia presso l'ospedale San Marco di Catania, informa la Diocesi. Creato porporato da Papa Benedetto XVI nel 2010, Romeo era noto per la sua lunga carriera diplomatica e per il ruolo svolto a guida della Chiesa palermitana.
Nell'annuncio ufficiale l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, invita alla preghiera e al raccoglimento per la persona e il ministero del cardinale.
Disposizioni funebri e reazioni
La camera ardente sarà allestita martedì 27 ottobre a partire dalle ore 9.30 nella basilica Cattedrale di Acireale, con una veglia di preghiera prevista alle ore 20. Le esequie si svolgeranno mercoledì 28 ottobre alle ore 11 nella stessa Cattedrale.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso il proprio cordoglio sottolineando lo stile sobrio e il tratto gentile del cardinale, ricordandone la capacità di ascolto e la vicinanza alle comunità più fragili, un punto di riferimento per la città.
Biografia e carriera diplomatica
Paolo Romeo era nato a Acireale il 20 febbraio 1938, quinto di nove figli. Compì gli studi del ginnasio e del liceo nel Seminario vescovile di Acireale, poi si trasferì a Roma come alunno dell'Almo Collegio Capranica per completare gli studi teologici e canonistici.
È stato ordinato sacerdote il 18 marzo 1961 nella Cappella del Seminario Vescovile di Acireale. Nei primi anni di ministero coniugò l'impegno pastorale con attività associative, come l'assistenza al Gruppo Scouts Roma IX e l'impegno con i «Silenziosi operai della croce», occupandosi dell'accompagnamento spirituale delle persone ammalate.
Nel 1964 iniziò il percorso alla Pontificia Accademia Ecclesiastica e il 1° gennaio 1967 entrò al servizio della Santa Sede, prestando servizio nelle rappresentanze pontificie nelle Filippine, in Belgio-Lussemburgo e Comunità Europee, in Venezuela, nel Ruanda e nel Burundi.
Nel 1976 fu richiamato in Segreteria di Stato, lavorando al Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa e seguendo i rapporti con la comunità cattolica dell'America Latina e le attività del CELAM, in vista della Conferenza generale del 1979. Nello stesso periodo diresse la Casa internazionale del Clero ed è stato assistente regionale per il Lazio dell'Agesci.
Il 17 dicembre 1983 fu nominato arcivescovo titolare di Vulturia e Nunzio Apostolico in Haiti; ricevette l'ordinazione episcopale il 6 gennaio 1984 da Giovanni Paolo II in San Pietro. Il suo ministero ad Haiti si svolse in un periodo segnato dalla caduta del regime Duvalier e da turbolenze politiche.
Nel mese di aprile 1990 fu destinato come Nunzio in Colombia, ufficio che mantenne fino al 5 febbraio 1999, quando fu nominato Nunzio in Canada. Il 17 aprile 2001 tornò a Roma come Nunzio in Italia e nella Repubblica di San Marino. In vari incarichi fu inviato speciale del Papa per insediamenti presidenziali in paesi latinoamericani e partecipò a rilevanti appuntamenti del episcopato.
Il 19 dicembre 2006 fu chiamato a guidare l'Arcidiocesi di Palermo; fece il suo ingresso solenne il 10 febbraio 2007. Papa Benedetto XVI lo creò Cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010, attribuendogli il titolo di Santa Maria Odigitria dei Siciliani.
La Diocesi, nel ricordare la sua scomparsa, ha usato l'espressione che comunica la dimensione di fede dell'annuncio: secondo il comunicato, il cardinale è "tornato alla casa del Padre". Nella lunga carriera è stato riconosciuto per l'impegno pastorale e la sua esperienza nelle relazioni diplomatiche della Santa Sede.
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