Palermo dona ad Assisi l'opera di Pippo Madè per l'ottavo centenario di San Francesco

L'assessore Ferrandelli ha consegnato alla Basilica Papale l'opera "San Francesco e Santa Chiara", simbolo di dialogo culturale e fraternità.

A cura di Redazione Redazione
03 ottobre 2026 15:00
Palermo dona ad Assisi l'opera di Pippo Madè per l'ottavo centenario di San Francesco -
Condividi

Palermo ha ufficialmente donato ad Assisi l'opera "San Francesco e Santa Chiara" del maestro Pippo Madè, consegnata il 4 ottobre — festa di San Francesco — dall'assessore Fabrizio Ferrandelli, formalmente delegato dal sindaco Roberto Lagalla. La consegna alla Basilica Papale di San Francesco è avvenuta nelle mani del Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, e la donazione è stata fatta anche a nome dell'Associazione culturale Festina lente.

L'opera, realizzata nel 2026 con tecnica mista su carta in fibra di cotone, ritrae San Francesco e Santa Chiara frontalmente, a piedi nudi, con le braccia aperte e le mani che si incontrano al centro della composizione. Elementi come il sole e la luna, il giorno e la notte, richiamano il Cantico delle Creature e traducono in immagini il rapporto tra spiritualità francescana, fraternità e rispetto del creato.

Secondo l'assessore Ferrandelli, portare a Assisi l'opera a nome della città di Palermo è un gesto di vicinanza che supera la sola dimensione istituzionale: «È un atto di dialogo, di amicizia e di condivisione di valori che non appartengono soltanto alla storia della Chiesa, ma rappresentano un patrimonio universale». Le parole dell'amministrazione sottolineano la valenza culturale e umana dell'iniziativa.

Ferrandelli ha inoltre richiamato i temi che l'immagine del Santo continua a porre all'attenzione pubblica: la tutela del creato, la solidarietà verso i poveri e i fragili, la convivenza civile e la dignità della persona. Per l'assessore, questi sono valori «di cui oggi abbiamo particolarmente bisogno» e che Palermo — città mediterranea dell'incontro — sente propriamente suoi.

La donazione è interpretata dall'Amministrazione come un atto volto a rinnovare il rapporto tra Palermo e la comunità francescana di Assisi, affidando all'arte il compito di raccontare una comune idea di fraternità e responsabilità verso il mondo che ci circonda. Il gesto ufficiale della città assume, secondo gli organizzatori, un significato che va oltre la semplice partecipazione alle celebrazioni dell'ottocento anniversario della morte del Santo.

Il legame tra Madè e la Basilica

Il rapporto tra Pippo Madè e la Basilica di San Francesco affonda le radici negli anni Settanta e si è consolidato con diverse opere e iniziative: dalla Via Crucis su pietra lavica per il Chiostro dei Morti al ciclo del Santo Rosario ospitato nel Salone Romanico, fino al presepe in vetro di Murano esposto nella Basilica. Questi precedenti collocano la nuova donazione in una tradizione artistica di lungo periodo.

Con la consegna di "San Francesco e Santa Chiara", Palermo rinnova il proprio omaggio al Santo patrono d'Italia e affida ad Assisi un messaggio proiettato verso il futuro: la lezione di Francesco come fonte di ispirazione per una società più attenta al creato, più solidale con chi è in difficoltà e capace di promuovere la convivenza civile e il valore dell'umiltà e del servizio. Un messaggio che parte dalla città siciliana e raggiunge la città umbra nel segno dell'arte, della cultura e della fraternità.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo