L'Oratorio del Rosario di Santa Cita, il teatro di stucco nel cuore di palermo

L’oratorio del Rosario di Santa Cita, nel mandamento della Loggia, è un gioiello barocco serpottiano: stucchi, misteri del Rosario e battaglia di Lepanto.

01 febbraio 2026 12:00
L'Oratorio del Rosario di Santa Cita, il teatro di stucco nel cuore di palermo - Foto: Fabrizio Garrisi/Wikipedia
Foto: Fabrizio Garrisi/Wikipedia
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Un esterno sobrio che nasconde un trionfo barocco

In via Valverde, a due passi dal porto e dal quartiere della Loggia, l’oratorio del Rosario di Santa Cita ti sorprende per il suo ingresso quasi dimesso: una facciata sobria, che non tradisce affatto il tripudio barocco custodito all’interno. Fondato nel Seicento dalla Compagnia del SS. Rosario, nata nel 1570, l’oratorio venne costruito come luogo di preghiera e assemblea dei confrati, spazio privato e rigoroso, con regole morali ferree e funzioni legate alla recita del Rosario e alle opere di carità. L’impianto è quello tipico degli oratori palermitani: un piccolo antioratorio, l’aula rettangolare e il presbiterio, in un susseguirsi di ambienti che passano dal quotidiano al sacro.wikipedia

Tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento entra in scena Giacomo Serpotta, nato alla Kalsa nel 1656, che qui rivoluziona la tecnica dello stucco trasformandola in scultura “nobile”. Dal 1686 al 1718 circa modella pareti e nicchie con una precisione teatrale: putti in movimento, personificazioni delle virtù, drappi che sembrano tessuto vero, teatrini che raccontano i Misteri del Rosario come piccoli palcoscenici sospesi sulle pareti. Palermo, allora ricca di una novantina di oratori, trova in Santa Cita uno dei suoi manifesti del barocco.latpc.altervista

I misteri del rosario raccontati come un’opera teatrale

Entrando nell’aula principale, lo sguardo corre lungo le pareti longitudinali dove Serpotta allinea i quindici Misteri del Rosario: sulla sinistra quelli gaudiosi, sulla destra i dolorosi, sulla controfacciata i gloriosi, come un ciclo narrativo che avvolge il fedele. Ogni episodio – dall’Annunciazione alla Natività, dalla flagellazione alla Resurrezione – è ambientato in minuscoli set architettonici, con personaggi in stucco bianco che recitano quasi da attori, affiancati da allegorie femminili che incarnano virtù e sentimenti. Sotto le grandi finestre, i teatrini sono incorniciati da festoni, con putti che giocano, si arrampicano, sostengono cartigli, spezzando la rigidità delle pareti.palermoviva

Sulla controfacciata, un enorme panneggio in stucco, sorretto da una folla di putti festosi, incornicia una scena che è insieme storia e propaganda: la battaglia di Lepanto, vittoria cristiana del 1571 contro i turchi, trasformata in allegoria della fede trionfante sui “miscredenti”. È il cuore politico e devozionale dell’oratorio, dove la Compagnia del Rosario celebra l’immagine della Madonna come potente interceditrice. L’altare ospita una pala seicentesca dedicata alla Vergine del Rosario, riferimento visivo durante le processioni interne, quando i confrati recitavano litanie tra le luci tremolanti delle candele che animavano gli stucchi.youtubeitalia

Serpotta, la “firma” della lucertola e la vita di oggi

In mezzo a tanta opulenza bianca, Serpotta si concede anche il lusso di firmare le sue opere: minuscole lucertole e conchiglie nascoste tra volute e festoni, giochi di parole con il suo cognome (“sirpuzza” in dialetto) che gli appassionati amano scovare come in una caccia al tesoro. La sua mano trasforma lo stucco, materiale povero, in qualcosa di vivo quanto il marmo: volti espressivi, panneggi sofisticati, dettagli minimi come bottoni e ciocche di capelli che sembrano scolpiti dal vento. Insieme agli oratori di San Lorenzo e San Domenico, Santa Cita è oggi tappa obbligata dei percorsi sugli “oratori serpottiani”, cuore del barocco palermitano.palermo.esn

Oggi l’oratorio è visitabile con biglietto e spesso inserito in itinerari guidati che raccontano non solo l’arte, ma anche la storia sociale delle confraternite, tra penitenze, indulgenze e opere di misericordia. I palermitani lo riscoprono nelle giornate FAI o durante le aperture serali, quando il bianco degli stucchi si tinge di oro caldo sotto le luci artificiali, restituendo quell’effetto teatrale che Serpotta cercava più di tre secoli fa.terradamare

  1. https://turismo.comune.palermo.it/palermo-welcome-luogo-dettaglio.php?tp=68&det=16&id=61

  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_del_Rosario_di_Santa_Cita

  3. https://latpc.altervista.org/gli-stucchi-del-serpotta-negli-oratori-palermitani/

  4. https://www.palermoviva.it/i-bellissimi-oratori-serpottiani-di-palermo/

  5. https://www.palermoviva.it/loratorio-ss-rosario-in-s-cita/

  6. https://postiepasti.com/palermo-oratori-barocchi-arte-cosa-vedere/

  7. https://www.youtube.com/watch?v=wQVghVmGsA0

  8. https://www.italia.it/it/sicilia/palermo/oratorio-del-ss-rosario-di-s-cita

  9. https://palermo.esn.it/stucchi-del-serpotta

  10. https://terradamare.org/oratorio-santa-cita/

  11. https://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Oratorio_del_Rosario_di_S._Cita_a_Palermo,_interno_-FG5.jpg?uselang=it

  12. https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Oratorio_del_Rosario_di_Santa_Cita_(Palermo)

  13. https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187890-d243463-Reviews-Oratorio_di_Santa_Cita-Palermo_Province_of_Palermo_Sicily.html

  14. https://www.ilgeniodipalermo.com/itinerari/il-circuito-del-sacro/oratorio-di-s-cita.html

  15. https://www.wondersofsicily.com/palermo-oratorio-rosario-santa-cita.htm

  16. https://www.identitasiciliana.eu/serpotta-e-la-decorazione-in-stucco/

  17. https://www.progettostoriadellarte.it/2021/11/22/loratorio-del-s-s-rosario-di-santa-cita-a-palermo/

  18. https://www.balarm.it/luoghi/oratorio-del-rosario-di-santa-cita-palermo-1052

  19. https://www.flickr.com/photos/christopherogrady/7787650408

  20. https://www2.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/soprintendenze/Serpotta/PA_cita.html

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