Il Festino di Palermo, «edizione dei record»: quasi 400mila in strada e spettacolo senza intoppi

Quasi 400.000 persone hanno partecipato al Festino: spettacoli, il Carro di Mario Cucinella e gestione logistica giudicata efficace.

A cura di Redazione Redazione
16 luglio 2026 12:29
Il Festino di Palermo, «edizione dei record»: quasi 400mila in strada e spettacolo senza intoppi -
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Quasi 400.000 persone per le vie di Palermo: è questo il bilancio provvisorio dell'evento che molti già chiamano «Il Festino dei record». Il corteo, la devozione alla Santuzza e i fuochi al Foro Italico hanno richiamato una folla straordinaria, che ha seguito l'intero percorso ideato per celebrare il patrimonio arabo-normanno della città. Gli organizzatori ODD Agency e CoopCulture, insieme al direttore artistico Luca Pintacuda, definiscono l'edizione un successo e il sindaco Roberto Lagalla parla di una svolta identitaria per Palermo.

Spettacolo e partecipazione

Il programma artistico, con testi di Fabrizio Pedone, ha visto momenti molto seguiti come il monologo di Dario Aita, l'austerità interpretativa di Giusy Buscemi e le canzoni di Ester Pantano. Un contributo inatteso in video dei giocatori del Palermo — Joel Pohjanpalo, Jesse Joronen e Dennis Johnsen — ha acceso la folla nelle prime tappe in piazza a Palazzo Reale. Il Carro trionfale firmato dall'architetto Mario Cucinella, che reinventa l'architettura arabo-normanna in un «giardino mediterraneo», è stato uno dei simboli più apprezzati, con la delicata statua di Filippo Sapienza che ha raccolto l'entusiasmo dei presenti.

La partecipazione non è stata solo numerica: centinaia di persone hanno seguito le prove nei giorni precedenti e in molti si sono fermati per un selfie davanti alla struttura portata sul Cassaro dai giovani della Primavera del Palermo Calcio. L'evento ha attirato anche una consistente presenza di turisti stranieri, a conferma della portata turistica e mediatica dell'appuntamento.

Il sindaco Roberto Lagalla ha definito il Festino «un racconto identitario che ha segnato un momento di rinascita e proiezione verso il futuro di Palermo», ringraziando gli organizzatori, le istituzioni e i volontari. Sul carro erano presenti, oltre alle autorità, il presidente della Regione Normandia Hervé Morin e Maria Concetta D'Amaso, madre della giovane tifosa Alessia La Rosa, recentemente scomparsa; citato anche il messaggio dell'arcivescovo Corrado Lorefice.

L'assessore alla Cultura Antonio Rini ha sottolineato che il vero record è la capacità della città di ritrovarsi attorno alla propria identità e di trasformare le decine di migliaia di presenze in una comunità. Il direttore artistico Luca Pintacuda ha evidenziato l'obiettivo di costruire «uno spettacolo da vivere», mentre Massimiliano Lombardo di CoopCulture ha puntato sul concetto di Festino di «nuova generazione», capace di parlare al mondo con linguaggi contemporanei ma radicato nella tradizione.

Logistica, sicurezza e servizi

Nonostante le temperature elevate, la macchina organizzativa ha retto: la sicurezza sul corteo è stata definita funzionante e la pulizia post-evento è stata assicurata dalla RAP. La produzione e il coordinamento logistico, affidati a ODD Agency e CoopCulture, non hanno segnalato criticità rilevanti durante lo svolgimento della manifestazione. Gli organizzatori parlano di una gestione ordinata delle presenze e di un servizio di accoglienza efficiente.

La manifestazione è stata accompagnata da elementi innovativi, come l'impiego di droni per l'omaggio finale a Porta Felice, e dall'applicazione web «Il Festino in tasca», che permette di rivivere i momenti salienti — a cominciare dalla prima tappa a Palazzo dei Normanni — e mantiene accessibile l'evento anche per chi non ha potuto partecipare.

Le stime sulla partecipazione oscillano nelle dichiarazioni ufficiali tra quasi 400.000 e «oltre 400.000» persone: numeri che, al di là della forchetta, confermano una partecipazione compatta e internazionale. Per amministrazione, organizzatori e protagonisti culturali, il Festino 402 si propone come punto di ripartenza per l'immagine della città e come vetrina per la creatività e le professionalità siciliane.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 luglio 2026

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