Cavalleria rusticana al Teatro Massimo: un classico che interroga la Sicilia di oggi

Nuovo allestimento di Marco Gandini a Palermo (12-20 settembre): Mascagni, tecnologia e temi di possesso in scena al Teatro Massimo.

A cura di Redazione Redazione
08 settembre 2026 08:33
Cavalleria rusticana al Teatro Massimo: un classico che interroga la Sicilia di oggi -
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Palermo, 7 settembre 2026. Al Teatro Massimo prende il via la seconda parte della stagione lirica con un nuovo allestimento di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, in scena dal 12 al 20 settembre. La direzione musicale è affidata al maestro Gaetano d’Espinosa, la regia a Marco Gandini: un appuntamento che mette al centro la potenza drammatica dell'opera e la sua attualità.

La scelta del teatro non è puramente estetica: il comunicato mette in luce una «tragica e inquietante simmetria» tra la Sicilia rurale di fine Ottocento descritta da Giovanni Verga e la cronaca nera contemporanea. L'atto unico diventa così un prisma per leggere oggi temi di possesso, gelosia e mascolinità vissuta come aggressività, questioni che la regia promette di interrogare senza retorica.

Allestimento e temi

Il progetto scenico aggrega figure storiche della scena: le scenografie sono di Italo Grassi, i costumi di Francesco Zito e il disegno luci di Marco Filibeck, con Jesus Noguera come assistente alla regia. Marco Gandini spiega che la cifra visiva rielabora la tradizione ottocentesca del fondale dipinto e della prospettiva, aggiornandola con strumenti contemporanei come la stampa digitale ad alta definizione e l'intelligenza artificiale, che restano nel processo creativo senza diventare foglia di fico per lo spettacolo.

Il progetto si pone dunque all'incrocio tra tradizione e innovazione visiva, cercando di restituire "la luce abbagliante e tagliente di una mattinata siciliana" senza che la tecnologia sovrasti la drammaturgia musicale.

Cast, orchestra e coro

Il doppio cast prevede alternanze per i ruoli principali: Teresa Romano e Fabio Sartori (12, 16, 18, 20 settembre) si alternano con Martina Belli e Ivan Gyngazov (13, 15, 17, 19) nei panni rispettivamente di Santuzza e Turiddu. Per il ruolo di Alfio si alternano i baritoni Ambrogio Maestri e Claudio Sgura; Lola è affidata a Sofia Koberidze, Mamma Lucia a Kamelia Kader. L'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, istruito da Salvatore Punturo, completano la compagine vocale e musicale.

La scelta del doppio cast risponde a esigenze sia artistiche che di continuità, garantendo variabilità interpretativa su un titolo che vive di intensità sceniche concentrate in un unico atto.

La drammaturgia, con libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, si porta appresso il tema del confronto con Pagliacci: la mascolinità come forma di violenza performativa rimane uno dei carteggi principali dell'allestimento.

Marco Betta, Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, sintetizza la lettura: «Quando la bellezza della musica di Mascagni incontra una drammaturgia così spietatamente lucida sulle derive del possesso e dell'affettività malata, l'opera in teatro cessa di essere puro intrattenimento e diventa un rito collettivo di autocoscienza». La dichiarazione rimarca la volontà istituzionale di porre l'opera in dialogo con il presente sociale.

Prove, incontri e calendario

Il percorso di avvicinamento al debutto include una serie di appuntamenti pubblici: martedì 8 settembre alle ore 18:00, nella Sala ONU del Teatro, la rassegna Vi racconto l’opera vedrà la scrittrice Beatrice Monroy insieme agli attori Gigi Borruso e Consuelo Lupo introdurre al pubblico la drammaturgia e i contesti psicologici dell'opera. Il 9 settembre, sempre alle 18:00, l'Associazione Amici del Teatro Massimo propone un approfondimento con Graziella Seminara, docente di drammaturgia musicale.

La prova generale si terrà venerdì 11 settembre alle 18:30 e sarà a favore di AIL (Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma). Il ricavato sarà devoluto alla ricerca: per la prevendita ci si può rivolgere alla sede AIL di Palermo (via Trabucco, 180 c/o Ospedale Cervello) o alla biglietteria del Teatro a partire dal 9 settembre.

Il calendario delle rappresentazioni è il seguente: sabato 12 settembre ore 20:00; domenica 13 ore 20:00 (fuori abbonamento); martedì 15 ore 18:30; mercoledì 16 ore 18:30; giovedì 17 ore 18:30; venerdì 18 ore 18:30; sabato 19 ore 20:00; domenica 20 ore 18:30. Il programma prevede turni dedicati a scuole e abbonati, testimonianza della vocazione pubblica dell'iniziativa.

Portare oggi Cavalleria rusticana sul palcoscenico del Teatro Massimo significa, nelle intenzioni della produzione, usare l'arte come specchio critico: non un comizio, ma un'occasione per guardare da vicino le «ombre del nostro tempo» attraverso la forza musicale di Mascagni. Lo spettacolo si colloca così come tappa di riflessione collettiva sulla violenza affettiva e sulla responsabilità culturale delle istituzioni artistiche.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 settembre 2026

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