Palermo, via libera al recupero dell’Auditorium «Giuseppe Di Matteo» a Brancaccio

Approvato il progetto per il restauro dell'auditorium: riapertura degli spazi pubblici e rilancio della memoria legata a padre Pino Puglisi.

A cura di Redazione Redazione
18 settembre 2026 15:30
Palermo, via libera al recupero dell’Auditorium «Giuseppe Di Matteo» a Brancaccio -
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L'approvazione del progetto per il recupero dell'Auditorium "Giuseppe Di Matteo" rappresenta un passaggio decisivo per il quartiere Brancaccio e per la II Circoscrizione. Lo ha dichiarato il presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico, sottolineando che l'intervento apre la possibilità concreta di riaprire un luogo oggi chiuso e segnato da anni di abbandono.

Interventi previsti

I lavori interesseranno principalmente il piazzale sovrastante e il solaio di copertura, con il ripristino degli ambienti interni resi inagibili dalle infiltrazioni d'acqua. Secondo la nota della Circoscrizione, le infiltrazioni hanno provocato danni alla controsoffittatura e agli spazi interni, rendendo necessario un intervento strutturale per garantire la piena fruizione.

L'operazione di recupero punta a rendere nuovamente disponibili gli spazi per attività culturali, sociali ed educative, ma la nota non specifica il cronoprogramma dei cantieri né l'ammontare delle risorse finanziarie stanziate. Federico ha ringraziato il sindaco Roberto Lagalla e l'assessore ai Lavori pubblici Totò Orlando per aver dato concretezza al progetto.

Memoria e ricaduta sociale

L'auditorium non è considerato solo uno spazio pubblico, ma un luogo simbolo di legalità, memoria e riscatto sociale. Proprio in questa chiesa padre Pino Puglisi celebrò alcune delle sue ultime messe, compresa quella del 5 settembre 1993, dieci giorni prima del suo assassinio per mano della mafia. Ripristinare l'edificio significa dunque restituire alla comunità un pezzo rilevante della propria storia e onorare la memoria di figure simboliche come Puglisi e Giuseppe Di Matteo, a cui la struttura è intitolata.

La riapertura, ha osservato Federico, darà la possibilità ai residenti di tornare a vivere gli spazi e rappresenta "un segnale concreto che va nella direzione della legalità, della memoria e della partecipazione". Per la comunità di Brancaccio, ha aggiunto, si tratta di "un altro importante tassello nel percorso di restituzione degli spazi alla comunità".

Rimangono aperte alcune domande pratiche sul calendario dei lavori e sui futuri usi gestionali della struttura: la Circoscrizione dovrà ora seguire le fasi progettuali e le procedure esecutive per tradurre il progetto in cantieri e poi in attività fruibili dai cittadini. Intanto, per gli abitanti del quartiere, la decisione è accolta come un passo verso la riqualificazione e il recupero della memoria collettiva.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 settembre 2026

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