A Palermo debutta 'The Forest — So dove sono, mi sono già persa qui': Morganti e Tolcachir tra danza e tradimento

Al Teatro Biondo uno spettacolo che intreccia autobiografia, riferimenti classici e danza per indagare il tradimento e la memoria.

A cura di Redazione Redazione
27 ottobre 2026 13:33
A Palermo debutta 'The Forest — So dove sono, mi sono già persa qui': Morganti e Tolcachir tra danza e tradimento -
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Sabato 31 ottobre alle 19.00 il Teatro Biondo di Palermo ospita il debutto di The Forest — So dove sono, mi sono già persa qui, firmato da Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir. Lo spettacolo, coprodotto da un ampio cartello di teatri europei, resta in scena fino all'8 novembre con un programma di repliche che punta a coinvolgere il pubblico cittadino e quello di tournée.

Il progetto mette in campo un incontro tra un regista argentino di rilievo internazionale e una danzatrice-coreografa italiana cresciuta artisticamente nella scia di Pina Bausch. Claudio Tolcachir dirige, Cristiana Morganti firma le coreografie e interpreta la scena insieme a Lisa Lippi Pagliai, costruendo un percorso che intreccia parola e movimento.

Al centro dello spettacolo c'è il tema del tradimento in molte delle sue declinazioni: dalla rottura di rapporti familiari alla perdita di fiducia, passando per la colpa e la rabbia che seguono una ferita affettiva. Il racconto mescola riflessioni autobiografiche con figure tratte dal teatro classico e archetipi femminili per mappare, con sguardo spesso ironico, la fragilità dei legami.

La messa in scena privilegia una scrittura visiva densa: ombre, voci fuoricampo e visioni popolano uno spazio scenografico progettato da Cosimo Ferrigolo, dove elementi di scena diventano a tratti veri e propri partner per la protagonista. Lo spettacolo ha una durata di 70 minuti senza intervallo.

Nel tessuto narrativo convivono riferimenti shakespeariani, frammenti di fiabe, monologhi e suggestioni cinematografiche. Questa contaminazione di linguaggi alimenta un ritmo che alterna momenti danzati a sequenze verbali, disegnando un mosaico teatrale che punta tanto sull'emozione quanto sulla forma.

Il punto di massimo impatto dell'opera si raggiunge quando la narrazione, intrecciando i ricordi e le figure evocate, introduce un personaggio in carne e ossa: la dinamica tra memoria e presente si fa allora più tesa e il tono oscilla tra il grottesco e il tragicomico, con la consueta verve che contraddistingue il lavoro di Morganti e Tolcachir.

Dati di produzione e calendario

Lo spettacolo è una produzione Carnezzeria in collaborazione con Theatre de La Ville, Teatri di Pistoia, Emilia Romagna Teatro ERT, Teatro Nazionale di Genova e Teatro Biondo Palermo; la collaborazione internazionale coinvolge inoltre Timbre4 Madrid. La regia è di Claudio Tolcachir, con coreografie di Cristiana Morganti, scene di Cosimo Ferrigolo, costumi di Nika Campisi e luci di Alice Colla. Durata: 70 minuti.

Calendario delle rappresentazioni:

  • Sabato 31 ottobre ore 19.00
  • Domenica 1 novembre ore 17.00
  • Martedì 3 novembre ore 20.30
  • Mercoledì 4 novembre ore 19.00
  • Giovedì 5 novembre ore 17.00
  • Venerdì 6 novembre ore 20.30
  • Sabato 7 novembre ore 19.00
  • Domenica 8 novembre ore 17.00

La produzione, oltre a sottolineare una rete di coproduzione europea, segna un punto di osservazione sullo stato del teatro contemporaneo: l'incontro tra posizioni coreografiche ed esperienze drammaturgiche genera opere ibride che cercano un pubblico sensibile alle commistioni di linguaggio. La presenza di una protagonista con radici nella tradizione di danza-testo e la firma di un regista con un forte sguardo sociale suggeriscono un lavoro che vuole parlare sia al corpo sia alla coscienza degli spettatori.

Il pubblico che andrà a vedere The Forest può aspettarsi un racconto scenico compatto, costruito come un mosaico emotivo in cui elementi visivi e verbali si rincorrono senza pause. La formula scelta dagli autori privilegia la concentrazione e l'intensità, e lascia al termine di 70 minuti lo spazio per una riflessione su fiducia, abbandono e memoria.

In termini di impatto culturale, lo spettacolo si presenta come un'occasione per osservare come artisti di diversa formazione lavorino insieme per esplorare temi universali attraverso un linguaggio contemporaneo: una proposta che, pur radicata nella dimensione intima, ambisce a toccare questioni sociali e relazionali più ampie.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 ottobre 2026

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